Lattività di recupero di beni culturali che sono fuoriusciti in modo illecito dal nostro Paese ha visto impegnati tutti i ministri degli ultimi anni, impegno che ha portato alla costituzione di un organismo ad hoc. Lesperienza del Comitato per la restituzione dei beni culturali si è rivelata da subito molto positiva e, come è noto, ha portato alla conclusione di importanti intese, con il Metropolitan museum di New York, il Fine arts museum di Boston, il Princeton university museum e il Getty museum di Los Angeles. In questo modo sono . rientrate o rientreranno in Italia rilevanti opere del nostro patrimonio culturale in un quadro di collaborazione e cooperazione - di diversa natura- con i maggiori musei stranieri. Anche lattuale ministro Bondi non è stato da meno e ha immediatamente costituito lorganismo, di cui fa parte, tra gli altri, lavvocato dello Stato Maurizio Fiorilli, che è stato in passato protagonista di accordi di collaborazione che prevedevano la restituzione di beni di grande interesse culturale. Proprio i risultati conseguiti hanno portato il Comitato a continuare nella stessa direzione, rivolta alla sottoscrizione di accordi diretti alla restituzione di beni illecitamente detenuti nellambito di più ampie forme di cooperazione coni musei che li hanno acquistati. In questa prospettiva, recentemente, è stato sottoscritto un importante accordo con il Museum of art di Cleveland che permetterà, come in altri casi, il rientro in Italia di pregevoli tesori della nostra cultura e lavvio di una rilevante attività di scambio culturale con lo stesso museo. Tra ibeni che stanno per rientrare in Italia segnalo una bellissima croce processionale del XIV secolo che tornerà in una chiesa senese e un bronzetto nuragico raffigurante un arciere, che sarà restituito al comune sardo di SantAntioco. Devo quindi escludere che ci sia qualsiasi cambiamento nellatteggiamento del Ministero rispetto al tema della cooperazione internazionale nel contrasto al traffico illecito e del recupero di oggetti darte. Così come escludo in modo categorico un atteggiamento di indulgenza rispetto a particolari vicende riguardanti beni culturali "minori" ovvero istituti museali di determinati Paesi. Quanto alle trattative avviate con il museo Ny Carlsberg Glyptotek, esse si muovono sulla medesima base degli altri accordi precedentemente sottoscritti, visto che soltanto il 2 ottobre scorso i rappresentanti dellistituto sono stati ricevuti per cercare di ottenere la restituzione di alcuni beni archeologici che risultano essere stati scavati ed esportati illecitamente dal territorio italiano dopo il 1970. Ciò nellambito di un accordo culturale che comprenda anche un prestito a lungo termine di oggetti di pari rilevanza di quelli che saranno restituiti. La restituzione dei beni archeologici richiesti costituirà perla parte italiana, come avvenuto in tutti gli altri accordi, la conferma della volontà del museo danese di osservare le disposizioni della convenzione Unesco del 1970 e quindi di affiancarsi allItalia nellazione di contrasto al traffico illecito dei beni culturali. Spiace rilevare che, fino a questo momento, il museo ha respinto la richiesta italiana, ma il Ministero garantisce il suo massimo impegno per continuare il dialogo iniziato, allo scopo di raggiungere limportante accordo. Mario Torsello Capo ufficio legislativo ministero Beni culturoii Presidente Comitato restituzione dei beni culturali