Gli interventi La struttura antincendio lì fuori non deve più stare - dice Luciano Marchetti - ma lelevatore esterno rimarrà, possiamo però ridurne laltezza e limpatto «Il problema della scala esterna va risolto, certo. Ma togliere lascensore non è possibile, a meno di non escludere per sempre laccesso del pubblico alla terrazza delle Quadrighe. Invece si può ridurre limpatto sullAltare della Patria, abbassando laltezza della struttura in vetro e acciaio». Luciano Marchetti torna ad occuparsi del Vittoriano, monumento posto sotto la tutela del direttore regionale dei Beni culturali del Lazio, carica che lingegnere marchigiano ha assunto nel 2005 e che è tornato a ricoprire a maggio dopo il trasferimento in Emilia Romagna deciso e durato solo alcuni mesi. Sulle scale cè scritto "opera provvisionale". Ma Italia nostra, tra gli altri, sottolinea limpatto che questa struttura antincendio ha sul Vittoriano e sullinsula romana. Qual è la sua posizione? «La scala antincendio è e deve essere provvisoria. È utile lo so, ma certamente lì fuori non può stare. Stavolta sono daccordo con Italia nostra». Lassociazione ambientalista, ma anche la Uil Beni culturali, torna però a chiedere la rimozione dellascensore inaugurato lanno scorso. Sottoscrive? «No, lascensore non è unopera provvisionale, ma espressione di un progetto che passò per un concorso, per una commissione giudicatrice, per le mani dei soprintendenti Martinez e Di Paola prima che istruissi il contratto finale per la costruzione». Larchitetto Francesco Prosperetti, quando era al suo posto di direttore regionale del Lazio, ha annunciato che tra un paio danni lascensore esterno verrà smontato. Lei conferma? «Se si vuole continuare a salire sulla terrazza, non cè alternativa a questo ascensore. A meno di non sventrare le volte dellultimo piano e far arrivare fin lassù lascensore interno. Una situazione evidentemente impraticabile, come lo è far salire a piedi, attraverso le scale a chiocciola, le centinaia di persone che ogni ora si affacciano su Roma dal belvedere del Vittoriano». Ma in moltissimi, da Andreotti a Settis, da Paolucci ad Asor Rosa, hanno chiesto che lascensore sia smontato perché rovina lo skyline della "Patria di marmo". Come risponde? «Dopo le polemiche e gli appelli, abbiamo messo a punto unipotesi di abbassamento della cabina finale dellascensore. È stata condivisa dal progettista, larchitetto Rocchi, e accettata dal comitato di settore del ministero. Per cui nel 2009, finiti i restauri, si potrebbe chiudere per uninvernata lascensore e ridurre la struttura». Cosa ne pensa delle critiche allascensore? «Fino a qualche anno fa ledificio di Giuseppe Sacconi, che io ho sempre apprezzato, veniva definito "vespasiano" e alluniversità gli studenti si esercitavano con progetti su come demolirlo. Questa levata di scudi in sua difesa mi sembra davvero eccessiva. E voglio far notare che un ascensore simile, in acciaio e vetro, è stato innalzato sulla facciata del museo Reina Sofia di Madrid, per non parlare della tettoia in titanio collocata davanti alla facciata dellAlbertina di Vienna».
Beni culturali, no alla scala al Vittoriano "E lascensore può essere solo ridotto"
Luciano Marchetti, ingegnere, sostiene che la struttura antincendio esterna al Vittoriano non deve più essere presente. Tuttavia, ritiene che l'ascensore esterno possa rimanere, ma con una riduzione dell'altezza e dell'impatto. L'associazione ambientalista Italia nostra e la Uil Beni culturali chiedono la rimozione dell'ascensore, che considerano un'opera provvisoria. L'architetto Francesco Prosperetti aveva annunciato che l'ascensore sarebbe stato smontato, ma non conferma. L'ingegnere sostiene che l'ascensore è un'opera di progetto e non può essere smontato senza alterare la struttura.
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