FIUME VENETO. «Ogni intervento edilizio che verrà proposto sull'isola del fiume Fiume dovrà essere preventivamente autorizzato da questo ministero, visto che il sito è sottoposto alle norme sulla tutela paesaggistica». Il ministro per i beni culturali, Sandro Bondi, ha così risposto a un'interrogazione presentata dal deputato Manlio Contento (An) sulla querelle di Fiume Veneto. Contento ha chiesto chiarimenti in merito all'edificabilità nell'area, domandando delucidazioni anche in merito alla sussistenza di eventuali vincoli idrogeologici e paesaggistici. Dalla risposta di Bondi emerge un quadro più circostanziato di quanto non fosse stato possibile ricostruire in passato. Attualmente il Piano regolatore del comune, in vigore dal 2004, si occupa solo del lotto di isola nel quale è insediato il vecchio cotonificio («In quest'area sono ammessi solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici esistenti e di rinnovo delle opere idrauliche»). In tal senso, vista anche la delibera del consiglio comunale del 19 luglio, «gli interventi che verranno portati a termine nell'isola terranno conto dei risultati di un concorso di idee bandito nel 2004 e che prevedono la costruzione di un auditorium, una biblioteca multimediale, un asilo nido, alloggi per anziani e spazi associativi». Bondi ha specificato che «l'unica zona dell'isola inserita nel piano di assetto idrogeologico si trova a sud ovest e non sarà oggetto di alcuna edificazione». L'esponente del governo Berlusconi ha anche confermato che «la protezione civile non è mai intervenuta per la messa in sicurezza, anche parziale, del sito, o per la mitigazione del rischio di tracimazioni del corso d'acqua o per lavori di altra natura».
FVG - Isola del fiume, diktat di Bondi
Il ministro per i beni culturali, Sandro Bondi, ha risposto a un'interrogazione del deputato Manlio Contento sulla querelle di Fiume Veneto. Bondi ha affermato che ogni intervento edilizio sull'isola del fiume dovrà essere preventivamente autorizzato dal ministero. Il piano regolatore del comune, in vigore dal 2004, si occupa solo del lotto di isola nel quale è insediato il vecchio cotonificio. Gli interventi che verranno portati a termine nell'isola terranno conto dei risultati di un concorso di idee bandito nel 2004.
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