In Consiglio Provinciale si approva il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, importante strumento di pianificazione, frutto e risultato di un serio processo di democrazia partecipata, che ha visto sin dall'inizio il coinvolgimento dei soggetti interessati: singoli cittadini, associazioni di categoria, volontariato, culturali e ambientalistiche nonché - naturalmente - i Comuni. Con l'approvazione del Ptcp questa Provincia vuol dare un segnale forte sulla effettiva e seria intenzione di programmazione per un sano e coerente sviluppo del territorio, operando scelte che dovranno trovare attuazione nel Pat e nei Pati. Il nuovo ruolo quale Ente Locale Programmatorio, la Provincia se lo gioca proprio partendo da questo Ptcp. Un Ptcp con cui si vuole superare il concetto per cui programmazione territoriale significava solo costruire case, fabbriche, strade senza un disegno logico che non fosse l'interesse o il lucro, senza una cornice di regole partecipate che permettessero una visione più ampia, uno sviluppo eco-sostenibile e socialmente evoluto. Per noi di Italia dei Valori, elemento qualificante di questo Ptcp (e ci ripetiamo consapevolmente) è la partecipazione al disegno strategico, la condivisione del percorso intrapreso, il controllo attivo esercitato dal terzo settore intendendosi per esso la galassia delle associazioni culturali ed ambientalistiche. Con il Ptcp si tiene infatti in debito conto questa nuova filosofia e si passa realisticamente da una urbanistica contratta tra pubblico e privato a una urbanistica partecipata anche dal terzo settore. Solo così il governo del territorio potrà garantire tutela ambientale e sociale per i cittadini, solo così i grandi progetti di cui da tempo si sente tanto parlare (tra gli altri citiamo Veneto City, Tessera City, Lido di Venezia City) dovranno essere qualificanti ed effettivamente partecipati con le comunità locali che potranno meglio difendere il tessuto urbanistico e sociale dei propri territori. Con questo Ptcp si piantano dei significativi paletti onde impedire nuove e grandi speculazioni immobiliari e questo a noi di Italia dei Valori piace, perché riteniamo che il pubblico interesse debba sempre essere anteposto a quello privato. Altre tematiche qualificanti di questo Ptcp: ritenere possibile produrre paesaggio contemporaneo metropolitano diffuso mantenendo attenzione all'ambiente e alla salvaguardia dal rischio idraulico; reputare i centri storici, i beni culturali e quelli di rilevanza archeologici, non solo un prezioso strumento di crescita civile e socio-culturale ma anche e soprattutto un'opportunità di sviluppo e occupazione; valutare come possibile, compatibile e sostenibile, l'assetto insediativo e il sistema infrastrutturale con il recupero riuso di aree già edificate, la rimarginatura dei bordi urbani e il rimodellamento degli insediamenti, la tutela e la valorizzazione degli spazi aperti. Per tutti questi motivi il Gruppo di Italia dei Valori è stato ed è d'accordo sull'impostazione e sui contenuti del Piano che andiamo ad approvare. Siamo soddisfatti del lavoro svolto da questa maggioranza di centro sinistra che oggi porta a casa un indubbio risultato politico, ossia il rispetto degli impegni presi in tema con gli elettori che l'anno prossimo saranno chiamati a valutare anche questa amministrazione su fatti concreti e non su slogan che non riempiono la pancia. Con l'impegno a vigilare attentamente affinché indirizzi, direttive, obiettivi e prescrizioni trovino effettiva attuazione. Con la speranza che dopo il voto del provvedimento, al di là degli schieramenti e delle posizioni contrapposte, questo Ptcp possa essere riconosciuto da tutti solo come importante strumento di pianificazione. Senza bandierine. capogruppo Italia dei Valori gruppo consigliare Provincia di Venezia