L'iniziativa più recente è della Sun che giovedì presenta Musa, il sistema museale integrato della Seconda università. Con l'esposizione di pezzi d'assoluto valore e interesse storico. L'omero preparato da Andrea Vesalio, 158 feti conservati in formalina, crani datati dal I secolo d.c. al XIX secolo e collezioni di droghe del '700. Questi alcuni tra i pezzi più significativi del nuovo sistema museale della Sun. Si chiama Musa, «Museo delle Arti e delle Scienze» della Sun, e sarà inaugurato giovedì, alle ore 15, nel Convento di Santa Patrizia, in via Luciano Armanni 5. Lo stesso giorno si inaugura anche «L'invenzione del corpo - Imaging the body», Secondo Convivio Internazionale sui Musei di Anatomia, momento celebrativo della decennale decorrenza di riapertura del Museo Anatomico di Napoli. Alla presentazione del sistema museale della Sun ci saranno, tra gli altri, il rettore, Francesco Rossi, il Direttore del museo anatomico della Sun, Vincenzo Esposito, il presidente del comitato scienze e società della Stazione zoologica Anthon Dohrn, Riccardo De Sanctis, il vice coordinatore nazionale della Commissione musei universitari, Augusto Garuccio, il direttore regionale beni culturali, Pio Baldi. Il Musa si articola in sezioni, ciascuna finalizzata alla cura di una singola collezione o al perseguimento di una specifica finalità: la sezione di anatomia, quella di farmacologia, quella di stomatologia, la sezione bibliografica e la sezione artistica. si tratta di ricche collezioni di strumenti e reperti di notevole interesse storico e documentario. «L'Ateneo dispone di un patrimonio monumentale di particolare interesse e notevole valore - dice il rettore Rossi - Con la nascita di Musa potremmo ampliare la fruibilità del patrimonio a favore sia di soggetti interni, docenti, ricercatori e studenti; che di soggetti esterni professionali studiosi e ricercatori». La Sun propone un sistema integrato, la Federico II conta su una rete di ben nove musei. Oltre a quelli dipartimentali l'ateneo federiciano presenta, infatti il Centro dei musei delle scienze naturali (istituito nel 1992 e composto dai musei di Mineralogia, Zoologia, Antropologia e Paleontologia ospitati nei complessi del San Salvatore e dei Santi Marcellino e Festo); c'è quindi il museo di Entomologia »Filippo Silvestri» nella Reggia borbonica di Portici; il museo di Anatomia veterinaria Situato al terzo piano del vecchio edificio della Facoltà di Veterinaria; il museo di Fisica (la nuova sede è in via Mezzocannone 8); il museo Anatomo-zootecnico «Tito Manlio Bettini» al primo piano dell'edificio 82 del dipartimento di Scienze Zootecniche ed Ispezione degli Alimenti; il museo Comes di Portici nella facoltà di Agraria e raccoglie in oltre 130 anni di attività della scuola superiore di Agronomia. È la sede principale della Parthenope un vero e proprio monumento sottoposto a tutela. L'edificio, sito a ridosso degli antemurali del Castel Nuovo, fu costruito nel XVI secolo per ospitare le Officine della Real Fonderia. Fino al XVIII secolo, insieme alla Real Montatura delle Armi, al Corpo della Real Guardia ed all'Arsenale di Artiglieria, costituiva il nucleo delle strutture difensive e di fortificazione del Castel Nuovo, la cui cinta muraria era l'unica garante della difesa della città. La struttura restò immutata fino all'approvazione, nel gennaio del 1885 della legge che l'ha ufficializzata come monumento nazionale per se stessa e per l'Arco Aragonese di ingresso. Di analogo pregio storico è villa Doria d'Angri, edificio che ospitò, tra gli altri, il compositore Wagner. Monumento importante è anche la chiesa dell'Immacolata, cappella universitaria del Suor Orsola Benincasa. La facciata è quella che risulta dopo il rimaneggiamento settecentesco dovuto a Rocco Dayno di Venosa che aggiunse il pronao col coro alla più semplice struttura architettonica precedente. Coro e la cantoria furono donate nel 1755 da Carlo III. I soffitti sono tutti affrescati. Nel coro si trova l'Immacolata Concezione al cospetto della Trinità firmata e datata 1765 dal Bardellino, mentre Michele Foschini ha dipinto nell'ovale della navata l'Assunta con san Filippo Neri e altri santi datata 1739 e nel presbiterio i santi Gennaro e Rocco.
CAMPANIA La cultura va in mostra per allargare ancora di più l'offerta formativa degli atenei campani.
Il Convento di Santa Patrizia di Napoli ospita la presentazione del nuovo sistema museale della Sun, chiamato Musa, che sarà inaugurato giovedì alle ore 15. Il sistema museale si articola in sezioni diverse, ciascuna finalizzata alla cura di una singola collezione o al perseguimento di una specifica finalità. Tra le sezioni ci sono quella di anatomia, farmacologia, stomatologia, bibliografia e arte. Il Musa ospita ricche collezioni di strumenti e reperti di notevole interesse storico e documentario. La Sun propone un sistema integrato di musei, che include anche altri musei dell'Ateneo Federiciano, come il Centro dei musei delle scienze naturali e il Museo di Anatomia veterinaria.
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