«Sarà il parco urbano, archeologico e ambientale dell'area atellana, una mega struttura che mescolerà sapientemente antico e moderno, testimonianza dell'amore e del rispetto che il paese nutre per la cultura e la storia». Correva l'anno 2004 e con queste parole veniva annunciato - dagli addetti ai lavori e l'amministrazione comunale di turno a Sant'Arpino - l'ambizioso progetto del Parco Archeologico «Atella»; o meglio ancora, si dava il via ai lavori per la realizzazione dell'opera. Ma che fine ha fatto l'ambizioso piano? A distanza di quasi 5 anni sono in tanti a chiederselo. Altri si chiedono a che punto siano i lavori e se mai siano cominciati. Ma soprattutto ci si domanda dove siano finiti i 5 milioni di euro stanziati per il parco, finanziati dalla Regione con tanto di promessa fatta di persona da Bassolino a tutti gli abitanti di Sant'Arpino. Gli anni trascorrono, le amministrazioni si succedono e intanto l'Antica Atella stenta a rinascere. Addetti ai lavori, esperti di arte e archeologia lamentano inadempienze e la mancata realizzazione e l'attuale opposizione, alla guida del paese all'epoca delle promesse però, denuncia che i lavori sono fermi al palo. «Il parco archeologico attrezzato, secondo i progetti, dovrebbe nascere in via Martiri Atellani, sulla strada provinciale Aversa- Caivano, a ridosso del rudere "Castellone" - ha ricordato Giuseppe Petrocelli, presidente di Archeoclub Italia (sede comprensoriale di Atella) - riporterebbe alla luce antichi splendori diventando il contenitore di preziosi tesori».