ROMA Il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bari ha eseguito, in collaborazione con il Reparto Operativo di Roma e l'Arma territoriale, una serie di perquisizioni nelle province di Foggia, Roma e Viterbo a parziale conclusione di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari e finalizzata alla disarticolazione di organizzazioni criminali dedite allo scavo clandestino nelle aree sottoposte a vincolo di Bari e Foggia e all'esportazione illecita dei beni archeologici. Dopo aver individuato, nella seconda decade di giugno, uno dei principali filoni di commercializzazione illecita all'estero dei reperti archeologici italiani (con l'identificazione dei soggetti dediti al reperimento in Italia e all'illecita esportazione in Francia dei beni archeologici nonché all'individuazione dei mercanti che a Parigi ponevano in vendita presso note e stimate gallerie d'arte i beni provenienti dagli scavi clandestini), con le perquisizioni appena svolte, i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale hanno colpito il canale di traffico illecito dei reperti archeologici verso la Spagna. Contestualmente alle perquisizioni in Italia, infatti, il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bari, in collaborazione con il paritetico Servizio spagnolo Grupo de Patrimonio Historico-Artistico e il Servizio Interpol - Italia, ha condotto a termine, in territorio spagnolo, nell'ambito della rogatoria internazionale disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, autorizzata dal Procuratore Capo Emilio Marzano, e con la partecipazione del Sostituto Roberto Rossi, un'operazione mirata al recupero di beni archeologici apuli proventi da scavo clandestino. Come per la Francia, anche per il territorio iberico, le indagini hanno permesso di accertare che i reperti archeologici, illecitamente esportati da cittadini italiani - pugliesi e romani con base logistica a Valencia, venivano commercializzati sfruttando una compiacente galleria di Barcellona. Le perquisizioni, eseguite a Barcellona e Valencia, hanno portato al sequestro di 131 reperti archeologici in ceramica e di una statua in marmo acefala e priva braccia e gambe, alta un metro. I beni sequestrati hanno un valore commerciale complessivo stimabile in un nilione di euro.
PUGLIA - Ladri d'arte, Cc in azione in Puglia
Il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bari ha eseguito una serie di perquisizioni nelle province di Foggia, Roma e Viterbo in collaborazione con il Reparto Operativo di Roma e l'Arma territoriale. L'indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari e mirata alla disarticolazione di organizzazioni criminali dedite allo scavo clandestino e all'esportazione illecita dei beni archeologici. Le perquisizioni hanno individuato soggetti dediti al reperimento in Italia e all'illecita esportazione in Francia dei beni archeologici, e hanno colpito il canale di traffico illecito dei reperti archeologici verso la Spagna.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo