Una copia dell'antico reperto scoperto a Castelmartini sarà esposta a Larciano Castello La Valdinievole ritrova uno dei suoi tesori, seppure in copia. Si tratta dell'Ercole Promachos, una delle prime testimonianze della presenza umana nella nostra zona, il cui originale si trova al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologica è stato infatti possibile realizzare la copia del bronzetto di Ercole Promachos del III secolo Avanti Cristo. Il reperto fu scoperto alla fine del 1800 a Castelmartini, e la sua copia sarà esposta al museo civico di Larciano Castello. L'opera ritrae un Ercole nudo in atteggiamento di combattimento: la gamba sinistra avanzata con il ginocchio leggermente piegato, la gamba destra tesa all'indietro, una pelle di leone molto semplificata sul braccio sinistro e una clava sollevata nella mano destra. Forse è la prova della presenza di un'area sacra, non ancora identificata, oppure si tratta di un prezioso oggetto perso o nascosto da un antico viaggiatore. Fatto sta che, in un certo senso, l'Ercole "torna a casa" e lo fa in uno dei più importanti e meglio conservati castelli della Valdinievole, quello di Larciano. Qui si trova il piccolo, ma interessantissimo, museo archeologico che conserva un significativo campionario di reperti del territorio, dall'epoca preistorica a quella post-medievale.