Il caso Record di pubblico e di incassi per il Sigfrido e i concerti di Brahms: 450.000 euro Zubin Mehta ha lasciato Firenze segnando due record. Di pubblico, e di incassi per il teatro del Maggio. Le quattro recite di Sigfrido di Wagner e i quattro concerti brahmsiani sono stati infatti portati in trionfo da ventimila persone in un teatro sempre esaurito. Senza contare gli ottomila che hanno riempito il Palasport con il concerto contro i tagli alla cultura, alla scuola e allUniversità. Gli impegni fiorentini di Mehta hanno portato nelle casse del Maggio 450 mila euro; prima di lasciare la città, il maestro ha voluto incontrare il Comitato per il fund raising, al quale ha suggerito alcune strategie dazione, forte della sua esperienza negli Stati Uniti. Il sovrintendente Francesco Giambrone ringrazia Mehta «per il grande amore dimostrato ogni giorno in questo rapporto, artistico ed umano, che è tanto prezioso in questo momento difficile». «Voi sempre mi ringraziate, ma sono io che ringrazio voi, cari colleghi, per come abbiamo fatto musica insieme: avete suonato come diavoli» ha detto Mehta allorchestra e al coro del Maggio. Tornerà a Firenze il 17 dicembre per la posa della prima pietra del nuovo teatro; a fine marzo il concerto conclusivo della stagione con la sinfonia «Resurrezione» di Mahler che porterà in tournèe ad Abu Dabi e in alcune città italiane. Quindi, linuagurazione del Maggio con il «Crepuscolo degli Dei». «Quando ci rivedremo - ha concluso - non avremo meno da fare».