Il pubblico batte le mani "solo" per otto minuti e dallalto piovono grida di dissenso Platea e loggione divisi su regia, direzione e scenografia Soltanto Furlanetto raccoglie lovazione di tutto il teatro Lissner: la sostituzione? Succede anche nel calcio Il maestro: "Cè stata una vigilia complicata, ma la serata è stata bella. Non è il momento delle polemiche" Otto minuti scarsi di applausi alla fine dello spettacolo. Fischi da una parte del loggione al direttore Daniele Gatti e al tenore americano Stuard Neill, che aveva sostituito allultimo momento Giuseppe Filianoti nel ruolo del protagonista e che ha abbandonato il teatro dopo la fine del primo atto. Contestazioni anche nei confronti della regia di elegante, ma molto essenziale firmata da Stéphane Braunschweig. Ovazione solo per Ferruccio Furlanetto. Questo il bilancio di luci e ombre del Don Carlo di Giuseppe Verdi che ha inaugurato la stagione della Scala. Una serata difficile. Tra élite, passioni e proteste. «Cè stata una vigilia complicata, ma la serata è stata bella» sono state le prime parole di Daniele Gatti. Nessun accenno alla polemica. «Sono soddisfatto perché tutto è andato bene, non è il momento di fare polemiche» Il sindaco Letizia Moratti prima dellinizio dello spettacolo non aveva avuto dubbi: «Ci aspettiamo una musica stupenda e una bella serata. Nel segno della milanesità. Una prima nel segno di Verdi è del Don Carlo che è ritornato alla Scala dopo molti anni». Soddisfatta anche alla fine. «Spettacolo molto bello. Una musica intensa e una regia che ha dato la possibilità di immergersi nel canto. È unopera difficile, ma comunque sono soddisfatta. A me piace molto Gatti e mi è piaciuto moltissimo Filippo». Poi arrivata alla cena per ottocento invitati a Palazzo Marino, rispondendo a chi le contestava questa spesa in un momento di crisi ha risposto: «Non me ne penso. Quando si invitano delle persone è buona educazione ospitarle anche a cena». Per il governatore Roberto Formigoni la Prima è stata comunque «unoccasione per dimostrare che si può reagire alla crisi». A tener banco nei commenti durante i due intervalli soprattutto la sostituzione allultimo momento del protagonista. «È stata una Prima umanamente difficile, ma stupenda - ammette il sovrintendente Stéphane Lissner - La sostituzione di Filianoti? Succede anche nelle partite di calcio. Gioca chi alla fine è più in forma. Siamo il teatro più importante del mondo, non possiamo scherzare. È una cosa che va bene per un cantante e male per un altro. Il teatro non può essere felice, ma noi abbiamo la responsabilità musicale». Il ministro per lAttuazione del programma, Gianfranco Rotondi ironizza sui fischi che si sono sentiti. «Saranno stati fischi allamericana - ha detto - che valgono applausi. Chiaramente lopera è sempre emozionante».
MILANO - Il sindaco: "Spettacolo riuscito, lopera è difficile"
La prima di Don Carlo di Giuseppe Verdi alla Scala è stata segnata da una sostituzione allultimo momento del protagonista, Giuseppe Filianoti, sostituito da Stuard Neill. La sostituzione ha causato polemiche tra il pubblico e il direttore Daniele Gatti. Il pubblico ha risposto con fischi e grida di dissenso, mentre Ferruccio Furlanetto ha ricevuto ovazioni. La regia di Stéphane Braunschweig è stata anche oggetto di contestazioni. La serata è stata considerata difficile, ma la fine è stata descritta come bella. Il sindaco Letizia Moratti e il governatore Roberto Formigoni hanno espresso la loro soddisfazione per lo spettacolo.
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