Iervolino: non devo chiedere scusa a nessuno Caos primarie a Firenze, i candidati contro lazzeramento: "No al jolly Chiti" ROMA - «Non dobbiamo chiedere scusa assolutamente a nessuno. Su di me, come su Domenici, mai la più lieve inchiesta o accusa per corruttele. Riaffermo con orgoglio la pulizia di quarantanni di politica. Altri devono chiedere scusa a noi perché confondono i polveroni con le accuse. Polveroni che danneggiano innanzitutto la magistratura». Parte allattacco Rosa Russo Iervolino che in tandem con il sindaco di Firenze, ospiti di Lucia Annunziata su Raitre per la trasmissione "In 12ora", respinge la valanga di fango delle ultime settimane. A Napoli lannunciata inchiesta sul Global service per un appalto di manutenzione stradale da 400 milioni in nove anni. «Inchiesta fantomatica» ripete la Iervolino per una «gara mai partita». Ci fu un accordo centrodestra-centosinistra per confezionare un appalto per limprenditore Alfredo Romeo? Scatta la Iervolino: «Lucia, dire questo è come dire che ora noi tre stiamo complottando contro Obama. La gara non cè e a Napoli il problema è la camorra, ma anche da Romeo, certo, bisogna guardarsi». Il testimone a Domenici. A Firenze è in corso linchiesta Fondiaria-Sai sullarea di Castello di proprietà di Salvatore Ligresti, indagato per corruzione assieme a due assessori, di cui uno si è dimesso. Negli articoli di Repubblica e dellEspresso, che hanno portato alla luce intercettazioni con un assessore per inserire lo stadio nellarea Castello e vari incontri con Ligresti e Della Valle, il sindaco non vede «un complotto» ma «un pregiudizio». E spiega di essersi incatenato davanti al giornale, dopo avere querelato, perché «cè un corto circuito politico-mediatico-giudiziario e su questo bisogna intervenire». «Non ho protestato - chiarisce - contro il corpo redazionale, ma contro alcuni articoli a tesi in cui si sostiene che Pd e amministrazione sono permeabili ai poteri forti». E a Berlusconi, che sabato ha detto «mi sarei dovuto incatenare tutti i giorni», Domenici risponde: «Se avessi protestato contro la magistratura mi sarei incatenato davanti al Csm». Uniti, Iervolino e Domenici, nellattacco ai media. Con il sindaco di Napoli che per il secondo giorno accusa leditore del "Mattino" Caltagirone, senza mai nominarlo ma in modo fin troppo esplicito, di attaccarla sul giornale per mettere le mani sulla città: «Ma a Napoli cè un piano regolatore rigoroso che lo impedisce». Sindaci alloffensiva ma, intanto, nel Pd continuano gli smottamenti. A Firenze sono sospese le primarie per il candidato sindaco. Ma a questo punto deciderà Walter Veltroni, che ha convocato per mercoledì a Roma i segretari comunale, provinciale e regionale. Si fa largo lipotesi di primarie di coalizione, dove potrebbero correre al massimo due candidati democratici. Oppure si punterà tutto su Vannino Chiti. Unipotesi che fa infuriare Lapo Pistelli, uno dei quattro candidati alle primarie: «Folle buttare via il lavoro fatto finora in mezzo alla gente». E Matteo Renzi: «Mi ritiro solo se corre Alberto Gilardino». Mentre in serata, dalla trasmissione "Che tempo che fa", il presidente dimissionario della Sardegna Renato Soru, che ha rotto con lattuale maggioranza per il Piano paesaggistico, annuncia: «Non lascio lisola e mi ricandido». Le dimissioni presentate lo scorso 25 novembre saranno discusse in Consiglio regionale il 18 o il 19 dicembre e dallesito della seduta dipenderà la prosecuzione della legislatura.
NAPOLI - Il sindaco di Napoli contro Caltagirone: vuole mettere le mani sulla città
Rosa Russo Iervolino, sindaco di Firenze, respinge le accuse di corruzione contro di sé e il suo amministrazione, affermando che la magistratura è stata attaccata e che non si deve chiedere scusa a nessuno. Iervolino accusa i media di confondere i polveroni con le accuse e di danneggiare la magistratura. Il sindaco annuncia che le primarie per il candidato sindaco saranno sospese e che Walter Veltroni deciderà se si procederà con le primarie di coalizione o si punterà su un candidato unico. Iervolino critica il presidente della Sardegna Renato Soru per le sue dimissioni e annuncia di ricandidarsi.
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