Il presidente traccia il bilancio politico della rassegna: "Abbiamo avuto ragione noi" Il governatore: allepoca di Fitto un turismo piatto "Palese co. rannicchiati nelle terrazze di piazza SantOronzo, lividi in volto" Nichi Vendola è arrivato quando il Cirque du Soleil aveva appena svegliato Lecce dal suo sogno: si erano spenti i fuochi e fermati gli acrobati, la gravità aveva ripreso a funzionare. «Ho fatto appena in tempo a guardare le migliaia di facce per strada e a capire che quella era una notte di rivendicazione. Avevamo vinto». Una vittoria, dice il centrodestra, costata duecentocinquantamila euro allora. Sei milioni di euro per tre notti. «Basta con questo stereotipo razzista che la stampa e la politica berlusconiana hanno riproposto: la Puglia è stanca dei complessi di inferiorità. Se Milano e Torino spendono per una notte bianca 11 milioni di euro, con fondi propri, va tutto bene. Se io, senza togliere un euro al bilancio della Regione, uso una parte di fondi comunitari che sono vincolati alla promozione turistica per il più grande evento che questa terra abbia mai conosciuto, invece no». Gridano allo spreco. «Avrei dovuto forse sperperare quei soldi in cartellonistica pubblicitaria come usavano loro? Sinceramente, no grazie. Nellepoca Fitto il turismo è stato zero. Io con la sagra del carciofo non posso fare promozione in una certa maniera. Io ho immaginato e fatto unoperazione che porta ogni giorno migliaia di tedeschi, inglesi, svizzeri, olandesi, spagnoli a consultare il portale turistico della Regione Puglia, uno dei più belli dItalia, in una regione che non ce laveva proprio. Un progetto che ha avuto il suo punto più alto laltra sera a Lecce: piazza SantOronzo è stata abitata dalla prima mondiale di uno spettacolo del Cirque du Soleil. Questo significa che quegli artisti porteranno in giro per tutto il pianeta questo riverbero barocco e salentino come un alone di bellezza e promozione turistica». Poesia, presidente. E gli imprenditori? «Sullo sfondo a Lecce cera il tutto esaurito negli hotel, ristoranti, bar. A Foggia una folla mai vista ha invaso la città. Liniziativa ha avuto un ritorno economico importantissimo, soprattutto in un momento di crisi come questo. Ha premiato la scelta di unofferta che aveva i crismi delleccellenza dello spettacolo e della cultura. Questo è stato un evento unico al mondo: sarà un dato che, in epoca di disprezzo dei politici, quando da Lecce si è ringraziato il presidente della Regione cè stato un boato di consenso. E che oggi non parla più nessuno». A chi fa riferimento? «A quella armata Brancaleone di gente che negli anni scorsi ha spolpato viva la Puglia e oggi sbraita facendo una guerra preventiva a tutto ciò di innovativo che viene proposto. Ieri in piazza SantOronzo cerano ragazzi che volantinavano "ma quali notte bianche, queste sono notti in bianco!" facendo riferimento al presunto spreco. La risposta non lhanno avuta da me, ma dalla gente che ballava, che sognava con il circo. Si sono sgretolate le truffe e le bugie di Palese co. che ieri sera erano rannicchiati nelle terrazze di piazza SantOronzo, lividi in volto a vedere il trionfo di una serata». In questarmata Brancaleone cè però anche la Cgil. «La polemica della Cgil spettacolo credo appartenga alla rubrica dei contenziosi, vista la querelle con il Teatro pubblico pugliese. Anche lì però cè un elemento incauto di provincialismo da rimanere a bocca aperta, affiorano dinamiche da pigrizia culturale». E questa la sua Puglia della cultura? «Abbiamo finanziato le strutture basilari della vita culturale di un territorio: archivi, musei, biblioteche. Abbiamo creato da zero un settore visto con grande ammirazione ovunque come lindustria del cinema. Siamo di fronte a una radicale sprovincializzazione, la Puglia ambisce a essere un cuore pulsante dellinnovazione. In primavera ci sarà un importantissimo evento con i bambini e per i bambini. Oggi la Puglia è una fabbrica del futuro: siamo alla fase dei semilavorati e dei prototipi, ma già si vede qualcosa. Cè quellidea che dice: apri il cuore e il cervello o sarai chiuso in una prigione di frustrazione e smarrimento. Questa è la sfida che abbiamo raccolto e lanciato a tutti i pugliesi, a noi stessi».
BARI - Vendola: "Evento unico al mondo senza togliere soldi alla Regione"
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha tracciato il bilancio politico della rassegna di Lecce, che ha visto il Cirque du Soleil e ha avuto un grande successo turistico. Vendola ha affermato che la Puglia ha vinto e che il turismo è stato un successo, anche se il centrodestra ha criticato il costo di 2,5 milioni di euro. Vendola ha anche criticato la stampa e la politica berlusconiana per il loro stereotipo razzista sulla Puglia. Ha affermato che la Puglia è una regione che ha bisogno di promozione turistica e che il Cirque du Soleil è stato un evento unico al mondo.
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