L8 e il 29 dicembre, poi il 5 gennaio: aperte le strutture comunali ma anche la Gnam. AllAra Pacis 40mila visitatori per Munari Di solito, riposano con i barbieri. Ma domani, e per tutte le feste natalizie, i dipendenti dei musei comunali non lasceranno soli il san Giovannino di Caravaggio né le fanciulle di Pietro Canonica. Faranno gli straordinari di lunedì perché cè da tenere aperta la corazzata dei Capitolini e le altre 16 collezioni cittadine - 17 in tutto, le strutture gestite da Zètema, dopo le new entry del 2008: Civico di Zoologia e Villa di Massenzio sullAppia - per non spezzare la sfilza di giorni di festa da celebrare con larte e la natura. Così da domani mattina alle 9 - e poi ancora lunedì 29 dicembre e lunedì 5 gennaio, vigilia della Befana - porte aperte sino al tramonto ai musei darte e di storia, come il Napoleonico e la Centrale Montemartini, ai musei scientifici (quello di Zoologia e il Planetario), a quelli immersi nel verde - di villa Torlonia o, come il Bilotti, di villa Borghese), e ai musei di sé stessi, come i Mercati di Traiano o il Museo delle Mura. Non cè solo da riscoprire le antichità fenice e assire del Museo Barraco o linstallazione di Ernesto Neto al Macro. Ma da sfruttare la giornata straordinaria di apertura di lunedì per visitare le esposizioni temporanee allestite accanto alle collezioni. Così la visita al fregio dellAra Pacis è arricchita la museo di Meier dalla mostra sullopera di Bruno Munari, un grande del Novecento che ha speso una vita a lavorare per i piccoli: e dal 26 settembre sono 40mila le persone che hanno visitato lesposizione dedicata al maestro degli "oggetti inutili". Tra le altre esposizioni, anche quella sulle vedute panoramiche di Sette e Ottocento Roma, La magnifica visione, al Museo di Roma in piazza San Pantaleo mentre nella sede trasteverina vanno di scena gli scatti nello sport realizzati dai fotografi della Reuters. Domani rimane aperta anche la Galleria nazionale di arte moderna (che stavolta sposta la chiusura al martedì) che, oltre alla collezione permanente, sciorina pittura di primissimo livello, attraverso le antologiche su Giorgio De Chirico e di Piero Guccione.