Berlusconi sta a casa, cinque ministri e poca mondanità Il sipario si alzerà alle ore 18, diretta sul satellite e nel mondo. Duemila rose bianche, cena di gala a Palazzo Marino Colpo di scena a poche ore dallinaugurazione della stagione della Scala. A sostenere il ruolo di Don Carlo nellomonima opera di Giuseppe Verdi questa sera non sarà il tenore Giuseppe Filianoti, dopo la sua poco brillante prova nella "primina" di giovedì scorso dedicata ai giovani, ma lamericano Stuart Neill, che avrebbe dovuto cantare nel secondo cast. La direzione del teatro ha preso la decisione solo ieri sera, confermando però che Filianoti canterà in alcune recite successive, ma non è un mistero che il tenore calabrese avesse incontrato alcune difficoltà già durante le prove. La Scala per tutto il giorno ha cercato invano unalternativa a Neill, giudicato meno adatto per il suo fisico massiccio per la ripresa televisiva in mondovisione della Prima. Alla fine, però, la direzione ha preferito non rischiare. Non dovrebbero esserci sorprese sul resto del cast, che ha provato alcuni brani dellopera fino a ieri sera con il direttore Daniele Gatti. Tra questi il soprano Fiorenza Cedolins (Elisabetta), il mezzo soprano Dolora Zajick (Eboli), il basso Ferruccio Furlanetto (Filippo II) e il baritono Dalibor Jenis (Marchese di Posa). La sostituzione di Filianoti è il secondo imprevisto che ha caratterizzato questa edizione del Don Carlo, dopo labbandono del celebre tenore spagnolo Marcelo Alvarez, che avrebbe dovuto inizialmente sostenere il ruolo del protagonista ma ha dato forfait dopo un diverbio con il direttore principale Daniel Barenboim, scoppiato dopo una prova del Requiem di Verdi (che poi comunque saltò per uno sciopero dellorchestra scaligera). Qualche rinuncia illustre alla Prima arriva anche sul fronte degli ospiti attesi stasera. Il premier Silvio Berlusconi allultimo momento avrebbe deciso di non venire, a rappresentare il governo ci saranno ben cinque ministri: Franco Frattini, Sandro Bondi, Ignazio La Russa, Gianfranco Rotondi e Angelino Alfano. Così, per la prima volta da anni non parteciperanno alla Prima né il presidente della Repubblica né quello del Consiglio. A fare gli onori di casa nel palco presidenziale ai capi di stato di Togo, Albania, Slovacchia, Ruanda e al cancelliere austriaco sarà il sindaco Letizia Moratti. Ci saranno anche il governatore Roberto Formigoni e il presidente della Provincia Filippo Penati. Date per certe anche le presenze degli stilisti Dolce e Gabbana, Raffaella Curiel, Lorenzo Riva e Renato Balestra. Il sipario si aprirà come sempre alle 18. Per chiudersi (compresi i due intervalli) dopo ben quattro ore e dieci minuti di spettacolo. Che gli appassionati potranno seguire anche in diretta via satellite sul canale di Sky dedicato allopera e in alcuni cinema e teatri, in Italia e allestero. Al teatro Dal Verme, allAgorà di Robecco sul Naviglio, allArgentia di Gorgonzola, al Cristallo di Cesano Boscone, al duse di Carate Brianza, alle Torri Bianche di Vimercate, al San Luigi di Cuggiono, al teatro Sociale di Como, al Ponchielli di Cremona e in altre città dItalia. Allestero, in Canada, nel Regno Unito in due cinema di Londra e Richmond, in Spagna a Madrid, Valencia e Granada e negli Stati Uniti a New York e in altri cinque stati. I volontari dellassociazione dei fioristi milanesi hanno lavorato fino a notte per addobbare la sala del Piermarini e i foyer con duemila rose bianche avalanche, accompagnate da rami di ginestra bianca, da foglie di chamerus, aspidistra e verde asparagus. Dopo lo spettacolo cena di gala per 700 invitati a Palazzo Marino. Fuori dal teatro, sono attese le contestazioni di Cobas, mamme e maestre di Rete Scuola e degli studenti universitari che protestano contro la riforma Gelmini.
MILANO - Scala, cambia il Don Carlo il tenore della Prima sarà Neill
La Scala di Milano sta per inaugurare la stagione con la rappresentazione di "Don Carlo" di Giuseppe Verdi. Il ruolo del protagonista è stato assegnato al tenore Giuseppe Filianoti, ma a causa di difficoltà durante le prove, è stato sostituito da Stuart Neill. La direzione del teatro ha deciso di non rischiare e ha preferito non cambiare il cast. Il resto del cast è stato stabilito con il direttore Daniele Gatti. La sostituzione di Filianoti è il secondo imprevisto di questa edizione del Don Carlo, dopo l'abbandono del tenore spagnolo Marcelo Alvarez. Il premier Silvio Berlusconi non parteciperà alla Prima, ma cinque ministri saranno presenti.
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