Nel parco concepito per celebrare l'unità d'Italia non ci sarà il polo tecnologico Con alcune modifiche che vanno nel senso indicato dalle associazioni e dalla Soprintendenza di Caserta, è stato approvato in via definitiva il progetto preliminare di riqualificazione dell'area ex Macrico. Tra i cambiamenti al progetto originale, che prevede un investimento complessivo pari a 120 milioni di euro, di cui 75 della Regione Campania, 30 del Ministero dei Beni Culturali e gli altri messi a disposizione dalla Provincia e dal Comune capoluogo di Terra di Lavoro, c'è l'eliminazione del polo tecnologico, che avrebbe coperto un totale di circa 15mila metri quadrati sui 73mila disponibili. Ora in base alle modifiche dovranno essere rifatti il bando di gara e il capitolato. All'incontro convocato da Enrico Bentivoglio, responsabile della Struttura di missione, hanno partecipato diversi esponenti delle istituzioni di Terra di Lavoro. Dal prefetto Ezio Monaco, al presidente della Provincia, Sandro De Franciscis i rappresentanti degli enti per la salvaguardia dei beni culturali sia della Regione che della Provincia. Una sola la novità di rilievo uscita dalla riunione della Conferenza dei Servizi per il futuro parco urbano che celebrerà l'unità d'Italia, e cioè l'eliminazione della grossa struttura che avrebbe dovuto ospitare una serie di attività ad 'indirizzo scientifico', una sorta di laboratorio che però doveva prevedere anche la possibilità di dare alla luce il prodotto finito ad alta innovazione. In pratica un vero e proprio incubatore d'azienda come altri che già esistono nella provincia. Sono state accolte quindi le richieste della Soprintendenza, soprattutto, che chiedevano l'eliminazione di quello che nel programma originale era una parallelepipedo che sorgeva in uno dei quattro quadranti del futuro parco urbano. "E' stata l'occasione - afferma il sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti - per manifestare in quella sede la preoccupazione, condivisa dai partecipanti, per l'avanzamento temporale delle attività che subiscono ad oggi un evidente ritardo". Non sparisce però del tutto la figura del polo tecnologico, che sarà dislocato in altre strutture che restano intatte nel progetto di ristrutturazione dell'area. Come restano intatte le criticatissime due strade diagonali che andranno a delimitare le quattro aree del parco, che ufficialmente non dovrebbero essere percorribili dal traffico veicolare. Al contrario è stato accettato l'abbassamento del cosidetto skyline delle strutture che verranno edificate all'interno del parco urbano pubblico, unico del capoluogo, che passano da 12 a 9 metri e che comporteranno un ridimensionamento considerevole delle volumetrie della struttura. Saranno inoltre costruite le strutture che, già dal progetto primordiale, dovranno costituire il 'centro polifunzionale di aggregazione culturale' che ospiterà l'auditorium, i laboratori teatrali, le due biblioteche (digitale e non) e la mediateca. Polo culturale che sarà spostato dal quadrante su-ovest al centro del parco. Ultima novità è rappresentata dalla costruzione di una serie di parcheggi sotterranei, che si affiancheranno a quello già esistente al di sotto del monumento dei caduti, e l'edificazione di un sottopasso che collegherà gli estremi del polmone verde della città che si estende all'ombra della Reggia vanvitelliana. La discussione ora passa al Consiglio Comunale di Caserta, dal quale, in una prima convocazione tenutasi nel giorno dopo l'approvazione del nuovo progetto preliminare, nulla è uscito rispetto l'accettazione della proposta avanzata il giorno precedente a Roma. Stenta ancora a decollare, quindi, il primo progetto di parco urbano pubblico dell'intera provincia di Caserta.