Via libera del Consiglio superiore dei Beni culturali al regolamento di riorganizzazione del ministero. In particolare, alla norma che voleva istituire la figura del supermanager dei musei e che, dopo le critiche del Consiglio e di altre parti del mondo della cultura, ,è stata rivista, introducendo una più netta distinzione tra tutela e valorizzazione ed eliminando il riferimento ai musei (si veda Il Sole 24 Ore del 30 novembre). Il Consiglio ha approvato ieri la riformulazione, ma ha anche invitato a rafforzare ulteriormente la differenza tra tutela e valorizzazione e a intendere questultima come opportunità per far cultura e non unicamente cassa. Dal Consiglio è venuta anche una forte preoccupazione per le soprintendenze, vessate da tagli finanziari e ora sottoposte a una nuova riorganizzazione. Soddisfatto per lapprovazione il ministro Bondi e anche Salvatore Settis, presidente del Consiglio superiore, che ha indotto la correzione di rotta. «Ma devo precisare - ha affermato Settis - che una cosa è la norma e unaltra la nomina nel nuovo ruolo (Bondi ha già indicato Mario Resca, ex ad di McDonalds Italia, ndr). Ora il regolamento dovrà essere sottoposto al Consiglio dei ministri, al, Consiglio di Stato e poi ricevere il parere delle commissioni parlamentari. Perché diventi operativo occorrono quattro-cinque mesi. Prima di allora, non si possono fare nomine. Semplicemente perché il posto ancora non cè. I nomi che circolano sono, dunque, ballon dessai. È come quando, nellItaliana in Algeri di Rossini, Mustafà viene insignito del titolo di Pappataci. Una carica inesistente».
SUPERMANAGER: Riforme. Sì del Consiglio superiore. Via libera al manager dei beni culturali
Il Consiglio superiore dei Beni culturali ha approvato un regolamento di riorganizzazione del ministero dei Beni culturali, che prevede la creazione di un supermanager dei musei. La norma è stata rivista dopo le critiche del Consiglio e di altre parti del mondo della cultura. Il regolamento dovrà essere sottoposto al Consiglio dei ministri, al Consiglio di Stato e ricevere il parere delle commissioni parlamentari prima di diventare operativo. La nomina al nuovo ruolo non può essere effettuata prima che il posto sia stato creato. I nomi che circolano sono ancora da confermare.
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