Il piano di Moretti prevede di portare a casa un'ottantina di milioni entro le feste di Natale Ormai lo ripete in continuazione. Mauro Moretti non perde occasione per dire che alla fine del 2008 Ferrovie dello Stato lambirà il pareggio. Anzi, se non ci fossero stati 450 milioni di euro di oneri finanziari a servizio del debito avrebbe staccato anche un dividendo per lizionista e, magari, reinvestito una parte degli utili. Per ora l'amministratore delegato di Fs si dovrà, invece, accontentare cli avvicinare l'equilibrio del conto economico. Anche se non è ancora chiaro di quanto. Certo andrà meglio dello scorso anno quando il rosso ha superato i 400 milioni di euro. Ma molto dipende da come procederanno le vendite di immobili previste nelle settimane finali dell'anno. La cessione degli asset inimobiliari, del resto, è una costante per tentare di dare un po' cli ossigeno ai conti. Nell'ultimo biennio sono stati venduti terreni, palazzi e officine per 200 milioni di euro, iscrivendo a bilancio ottime plusvalenze, visto che si tratta di beni con valori storici piuttosto bassi. Così, sul filo di lana Moretti spera di portare a casa un'ottantina di milioni di euro per la vigilia di Natale. Per metà dicembre è attesa la vendita dell'ex sede di Tav, che a Roma aveva i suoi uffici nello storico stabilimento della Birra Peroni. L'immobile fu acquistato da Ferrovie nel 1993 e ora è all'asta per 43 milioni di euro. A Livorno Fs sta provando da tempo a cedere per 14 milioni di euro il coroplesso dell'ex stazione S. Marco, ma l'asta è già andata deserta due volte. Analoga sorte è toccata all'area dell'ex Poligono genio ferrovieri a Torino, rimasto finora invenduto. La cessione nel capoluogo piemontese varrebbe per Fs 14 milioni di euro. Altri 6 milioni dovrebbero essere incassati con l'alienazione di alcuni terreni a Siena, ma anche qui per il momento non si è fatto avanti nessuno. La crisi del mattone, insomma, non risparmia Moretti. Che tuttavia non di spera e confida nello srellone natalizio. Di fronte al niet del mercato che non ha presentato offerte per un portafoglio di immobili denominato Pacchetto Italia (145 appartamenti e 40 per tinenze sparpagliati in una cinquantina di comuni italiani) i responsabili delle vendite non si sono persi cl'ani mo. Malgrado il pacchetto (valore 6,25 milioni) fosse già a prezzi di saldo (circa 400 euro al metro quadrato per gli alloggi) è stato deciso di riproporlo diviclenclolo in quattro sub portafogli ripartiti per area geografica (Centro, Norclovesr, Nordest, Sud). L'importante, in fondo, è vendere. A sottolinearlo è proprio l'ultimo bilancio di Fs che in modo criptico recita: Sul presupposto, per le società del grcippo, del realizzarsi nel 2008 dei rispettivi principali obiettivi, appena sopra commentati, possono essere confermate le previsioni di risultato del 200 della capogruppo Ferrovie dello Stato spa riflesse nel suo buclget, anche in considerazione dell'apporto previsto in termini di vendite riconducibili al patrimonio immobiliare acquisito già nel 2007 a seguito della operazione di scissione per incorporazione della cx Ferrovie Real Estate spa». Più chiaro di così.