Mancano allappello cinque milioni. Sono que11i che il Campidoglio ha previsto di prendere fino al 2010 per i prossimi restauri sulle fontane di Roma. Fontane che costituiscono un patrimonio unico della capitale: sei acquedotti e ben55o "sorgenti" comunali monumentali e artistiche delle quali 222 nelle ville, 45 monumentali nel centro storico, oltre a 2mila "nasoni" sparsi in città. «Ora cerchiamo con atti che consentano una programmazione in base al degrado, di sensibilizzare ulteriori sponsor privati che investano. Entro la fine dellanno sarà ultimata una mappatura- spiega Luisa Cardilli direttore dellUnità organizzativa monumenti medioevali e moderni del Comune di Roma - affinché non accada, come in passato, quando si è dovuto restaurare a distanza di pochi anni perché non era stata garantita la manutenzione ordinaria delle fontane». La sola manutenzione ordinaria di 237 fontane artistiche lo scorso anno è costata al Comune 1,3 milioni e nel triennio 2008-2010 la spesa a budget per la manutenzione di 432 fontane è di4,1 milioni. Mentre per il prossimo restauro di 16 fontane monumentali, tra cui anche il Tritone di Piazza Barberíni e la Barcaccia in Piazza di Spagna, e per interventi urgenti su altre io, sono stati messi in preventivo i 5 milioni che al momento non ci sono ancora. Fra gli ultimi restauri completati quello dell a Mostra dellAcqua Paola al Gianicolo è costato circa un milione, con un contribuito degli sponsor al 2o, la Fontana delle Tartarughe al Ghetto 300mila curo di risorse pubbliche e le due fontane di Piazza Farnese con 236mila euro finanziati dagli sponsor. Tra le opere in corso a finanziamento pubblico (630mila curo ) la fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona ch e verrà ultimata entro lanno e il Nicchione di San Sebastianello, vicino a Piazza di Spagna, con 379mila giuro. Dai privati sono invece arrivati i fondi per quelle dellAcqua Acetosa (quasi 9oomilaper il restauro e la creazione di un parco) e di San Giovanni in Laterano per 48mila euro. E il problema non è solo reperire le somme, ma una visione complessiva che porti a identificare dove e come si possa risparmiare sullacqua e a evitare i danni provocati dal continuo flusso su marmi e travertino. Sono proprio legati alla durezza dellacqua i maggiori problemi conservativi delle fontane. Attacchi biologici, decoesione e corrosione superficiale, ossidazioni di perni e staffe, distacchi di materiale sono i nemici di pietra, stucchi e intonaci. Fondamentale dunque sarebbe oltre alla sorveglianza e al monitoraggio una regolamentazione del funzionamento e delluso. Basti pensare che dalle fontane della capitale ogni secondo sgorgano oltre 15mila litri, mentre 300 litri al secondo è il risparmio dacqua ottenuto con il circuito chiuso installato nelle fontane di Trevi, delle Naiadi a piazza Esedra, delle Tartarughe e della Mostra dellAcqua Paola: in un anno 37 mila metri cubi. Il sistema di ricircolo non è sempre di facile installazione. Per le tre fontane di piazza Navona ad esempio, a causa di alcuni ritrovamenti archeologici, è slittato il completamento dellimpianto che porterà a unrisparmio pari al fabbisogno di zmila abitanti : calcolato in 215 litri giornalieri pro capite.
ROMA - Roma a caccia di risorse per restaurare le fontane
Il Comune di Roma ha bisogno di 5 milioni di euro per i prossimi restauri delle fontane della città. Il patrimonio di 55o "sorgenti" comunali monumentali e artistiche è in pericolo a causa del continuo flusso di acqua che provoca danni ai marmi e al travertino. La manutenzione ordinaria delle fontane lo scorso anno è costata 1,3 milioni di euro, mentre il triennio 2008-2010 ha richiesto 4,1 milioni. Il prossimo restauro di 16 fontane monumentali, tra cui il Tritone di Piazza Barberíni, è previsto per un costo di 5 milioni di euro. La mappatura delle fontane sarà ultimata entro la fine dell'anno per garantire una programmazione efficace.
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