Lucca. Via libera all'edilizia di completamento anche nelle zone sature della periferia Costruzioni vietate solo nei lotti non ancora edificati Via libera della commissione edilizia pratica in consiglio Vietato costruire nuove case ma solo nei lotti non edificati all'interno di zone - come S.Anna o San Concordio - dove si sono già superati i limiti di edificabilità fissati dal regolamento urbanistico. Al contrario, è possibile, anche nelle zone "sature", ampliare abitazioni esistenti con il bonus di volume o completare lotti in parte già edificati, anche se questo comporta consumo di nuovo suolo. È quanto, in sostanza, stabilisce la commissione urbanistica approvando a maggioranza (con l'astensione del Pd) la nuova delibera di pianificazione del territorio, per sbloccare l'attività del settore edilizia paralizzata da settimane. E anche - per dirla con il sindaco Mauro Favilla e assessore all'urbanistica - per evitare ricorsi da parte di cittadini che si sono visti bloccare la possibilità di costruire. LUCCA.Vietato costruire nuove case ma solo nei lotti non edificati all'interno di zone - come S.Anna o San Concordio - dove si sono già superati i limiti di edificabilità fissati dal regolamento urbanistico. Al contrario, è possibile, anche nelle zone "sature", ampliare abitazioni esistenti con il bonus di volume o completare lotti in parte già edificati, anche se questo comporta consumo di nuovo suolo. È quanto, in sostanza, stabilisce la commissione urbanistica approvando a maggioranza (con l'astensione del Pd) la nuova delibera di pianificazione del territorio, per sbloccare l'attività del settore edilizia paralizzata da settimane. E anche - per dirla con il sindaco Mauro Favilla e assessore all'urbanistica - per evitare ricorsi da parte di cittadini che si sono visti bloccare la possibilità di costruire. Anche se, in realtà, è appena stato respinto un ricorso di alcuni cittadini che avevano impugnato il congelamento del piano regolatore (e quindi della possibilità di costruire). L'ultima parola su questa delibera spetta, comunque, al consiglio comunale che l'ha discussa, in tutta fretta, già ieri pomeriggio. Del resto, per il sindaco non si tratta certo di una modifica alle decisioni assunte dal consiglio comunale a metà settembre, ma solo di un chiarimento, di una «interpretazione autentica» della volontà espressa dall'assemblea, in assenza della quale la nuova dirigente del settore edilizia, l'architetto Lucia Dal Porto, non rilascia permessi a costruire nelle zone sature. Infatti, la delibera chiarisce che l'espressione «previsioni di nuova edificazione» (da bloccare) secondo quanto previsto in delibera a settembre debba intendersi come «previsioni edificatorie su lotti non edificati». In effetti - conferma Favilla - il nuovo dirigente all'edilizia «ha temuto che la dizione utilizzata nella precedente delibera di sospensione delle previsioni di nuova edificazione potesse riferirsi a qualunque nuova edificazione e non solo agli interventi residenziali su lotti non ancora edificati. Visto che anche il segretario generale ha ritenuto di non essere l'organo preposto a dare un' interpretazione autentica della delibera di consiglio comunale, la questione viene sottoposta di nuovo all'assemblea. Ma nella sostanza non cambia nulla rispetto a quanto già deciso». Secondo il Pd, però, la fretta con cui viene portato questo provvedimento è eccessiva, come fa presente Luca Pighini. L'accelerazione data alla pratica, insomma non piace. Come fa sorgere dubbi - evidenzia Danilo Piuppani - la possibilità non solo di ampliare le case (nelle zone sature) utilizzando il bonus di volume, ma anche di completare lotti sfruttando volumetrie esistenti sulla carta. Immediata la replica di Favilla: «L'urgenza di approvare questa delibera - sottolinea - sta nei fatti. Le persone che protestano per il blocco totale delle concessioni edilizie in certe zone sono sempre di più e rischiano di essere una bomba ad orologeria. Prima di farla esplodere, quindi, è bene risolvere il problema. Anche perché anche il Collegio dei geometri ci ha scritto sollecitando una ripresa dell'attività edilizia». Quanto alla possibilità di completare lotti in parte già edificati - conclude Favilla - «non c'è nulla di irregolare: infatti, nel calcolo degli indici di saturazione abbiamo conteggiato le volumetrie e le superfici previste sulla carta. Quindi i completamenti non vanno ad aumentare lo sforamento delle volumetrie. Meno che mai i bonus che non vengono conteggiati». Pur essendo volume.
LUCCA. Costruzioni, si può ripartire. Zone sature, ripartono le costruzioni
Il testo è un articolo di giornale. Il riassunto è il seguente:
La commissione edilizia di Lucca ha approvato a maggioranza una delibera che consente l'edilizia di completamento anche nelle zone sature della periferia. La delibera vietò costruire nuove case solo nei lotti non ancora edificati all'interno di zone come S.Anna o San Concordio, dove si sono già superati i limiti di edificabilità fissati dal regolamento urbanistico. Al contrario, è possibile ampliare abitazioni esistenti con il bonus di volume o completare lotti in parte già edificati, anche se questo comporta consumo di nuovo suolo.
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