Lappello La Biblioteca inaugura "Galileo" e dimezza lorario per risparmiare sul riscaldamento La mostra «Galileo e luniverso dei suoi libri» si apre stamani alla Biblioteca Nazionale Centrale. Ad inaugurarla, alle ore 11, è atteso il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, poiché lesposizione apre ufficialmente le celebrazioni dei 400 anni dellinvenzione del cannocchiale e una serie di eventi che nel 2009 toccheranno Firenze, Padova e Pisa. Ad accogliere Bondi, oltre alla straordinaria rassegna di manoscritti autografi e libri del grande scienziato, un clima austero segnato dal drastico taglio dei fondi: di certo il ministro non si toglierà il cappotto e la sciarpa, visto che il riscaldamento in biblioteca è stato abbassato al minimo per risparmiare. E, sempre per risparmiare oltre che per carenza di personale, per la prima volta nella sua storia, listituto dal 22 dicembre al 5 gennaio chiuderà il pomeriggio, restando aperto solo dalle 8.15 alle 13.30. Intanto cè chi si chiede se Galileo valga meno di Puccini (che ha avuto fondi di circa 3 milioni di euro per celebrare i 150 anni dalla nascita), poiché nelle casse del Comitato nazionale risultano incassati per le celebrazioni galileiane solo 150 mila euro e la metà di 325 mila euro della seconda tranche. Cosa risponderà il ministro Bondi? Perché questo sarà uno dei temi della prolusione su "leredità di Galileo" dellastrofisico Franco Pacini allinaugurazione di stamani. Pacini: Galileo cervello in fuga Biblioteca Nazionale, attesa per Bondi. Polemiche e brividi Orari dimezzati per le feste per risparmiare sul riscaldamento "A noi la caserma" MARA AMOREVOLI (segue dalla prima di cronaca) Già, leredità di Galileo. Accanto al manoscritto autografo del Sidereus Nuncius, con il primo disegno del suo cannocchiale vergato nel 1609, appartenente al Fondo galileiano di 340 manoscritti (di cui 100 solo dello scienziato) custoditi alla Biblioteca Nazionale ed esposto alla mostra, toccherà ascoltare da Franco Pacini cosa resta delle lezione del grande scienziato. «Cosa ci ha lasciato? La necessità di strumenti sempre più precisi e perfetti, il conflitto ancora apertissimo tra scienza e potere e il riconoscimento - spiega Pacini - che anche lui era un cervello in fuga, tra Firenze, Padova e Pisa, che negoziava il suo stipendio andando dove trovava migliori condizioni di guadagno e vita, visto che doveva mantenere figli e famiglia». In vetrina, tra i 70 libri in mostra della biblioteca personale dello scienziato, cè un taccuino con le note spesa di Galileo, che aveva a Padova un laboratorio dove costruiva odometri e compassi che poi vendeva per arrotondare le entrate. E non è un caso neppure che, sempre nel 1609, dopo avere osservato con il suo cannocchiale Giove, chiamasse i suoi satelliti "Pianeti medicei" per accattivarsi il Granduca e poter tornare da Padova a Firenze. Altri temi della mostra, come rileva Nicoletta Maraschio presidente dellAccademia della Crusca, toccano anche il contributo e linnovazione di Galileo alla formazione del linguaggio scientifico, «il suo particolare e vivissimo uso delle lingua latina, e del volgare, tanto da lavorare anche con i suoi allievi nel 1612 al Vocabolario, ad esempio alla voce "mare"». La presidente Maraschio auspica un convegno e nuove ricerche per poter appunto approfondire il contributo di Galileo alla lingua italiana: ma ci saranno i fondi per finanziare anche questo evento in programma? La rassegna che vede in mostra non solo i preziosi manoscritti di Galileo, «ma anche i suoi libri di studio chiosati con note minute e precise, compresi i classici latini, i testi di Dante, Ariosto il suo autore preferito, Petrarca, Tasso» sottolinea la direttrice della Biblioteca Nazionale Ida Fontana, è stata curata da Isabella Truci, Piero Scapecchi, Silvia Alessandri, resterà aperta nelle Tribuna dantesca fino 28 febbraio (ingresso libero, da lunedì a venerdì 10-12.3015-189, sabato 10-12.30, catalogo Vallecchi), prevede anche visite guidate alla Villa Il Gioiello, dimora galileiana ad Arcetri (info 055-24919322-257). E oltre ai fondi per le celebrazioni, cosa chiederà Ida Fontana al ministro Bondi per la Biblioteca? «Visti i tagli e che non si può avere tutto, la nostra emergenza sono gli spazi. Chiederò 20-25 milioni di euro per restaurare lex caserma Curtatone Montanara, altrimenti tra quattro anni non avremo posto per i libri, visto che ci servono 2 chilometri di scaffali allanno e che stiamo attrezzando un magazzino che ci permetterà autonomia solo fino al 2013. Forse ci vorrà una legge speciale o quella per lUnità dItalia del 2011, ma nel 2015 sarebbe bello inaugurare nei locali dellex caserma la nuova Emeroteca nazionale».