Masseroli: è riqualificazione. Il Pd: no, è solo cemento Lassessore: "Erano zone condannate al degrado". Ma intanto lindice di edificabilità sale al massimo È un altro tassello nel piano di densificazione della giunta Moratti. Un altro passo verso la città che, nei prossimi ventanni, dovrà avere 700mila abitanti in più. Da ottenere anche sbloccando le aree destinate in passato a verde o a servizi mai realizzati: circa 9 milioni di metri quadrati ancora liberi da anni. Una possibilità già prevista nella delibera di urbanistica di Palazzo Marino, ma che ora vede aumentare ancora di più lindice di edificabilità su una fetta di 2 milioni di metri quadrati: il documento fissava la quota massima a 0,30 metri quadrati di costruito per metro quadrato di terreno. Con un emendamento presentato da Forza Italia si arriverà fino a 1 metro quadrato, obbligando però a riservare il 50 per cento a edilizia convenzionata agevolata. Per la maggioranza: «È unopportunità per riqualificare pezzi di città abbandonati pensando alle fasce più deboli». E anche per lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli non ci saranno speculazioni: «Non si alza il valore dellarea perché tutta la plusvalenza andrà in opere pubbliche». Ma il centrosinistra attacca: «Solo cementificazione». È stata una battaglia nella notte quella sullurbanistica. A Palazzo Marino, la discussione iniziata mercoledì pomeriggio è proseguita fino alle 5.30 di ieri mattina: rimangono una trentina di emendamenti rimandati a martedì. Alle 3 e 30 è comparsa una richiesta di modifica che riguarda le cosiddette "aree standard a vincolo decaduto". Sono porzioni di territorio che il Piano regolatore del 1980 ha vincolato a funzioni pubbliche per realizzare giardini, scuole, parcheggi, edifici pubblici. Nessuno, però, le ha mai utilizzate. «Zone condannate al degrado, terra di nessuno», le definisce Masseroli, che nella delibera ha previsto la possibilità di costruire. A un patto: che si utilizzino con un indice dello 0,30 e che il 35 per cento sia riservato alledilizia convenzionata agevolata, anche in locazione. «Il nostro obiettivo è creare un mercato dellaffitto e vendere case a 2mila euro al metro quadrato», sostiene lassessore. Lemendamento prende in considerazione una parte di queste aree, quelle inferiori a 10mila metri quadrati, «già dotate di infrastrutture e delle necessarie opere di urbanizzazione secondaria» e alza lindice a 1 metro quadrato. «È un modo per riqualificare e dare una destinazione a piccoli pezzi di città che rimarrebbero inutilizzati pensando alle fasce più deboli, dice il consigliere azzurro Fabio Altitonante, che lha presentato. Il centrosinistra accusa. «La maggior parte di queste aree sono in zone semicentrali in cui trovare spazio per un giardino o una scuola è difficilissimo. Il gruppo di Forza Italia ha superato lassessore nel desiderio di cementificare», dice il consigliere del Pd David Gentili. E il capogruppo, Pierfrancesco Majorino: «Potrebbero essere realizzati per la collettività e invece rischiano di essere utilizzati a fini speculativi». Basilio Rizzo della Lista Fo rincara: «Abbiamo concesso ai costruttori di riempire ancora di più la città: starò molto attento ai passaggi di proprietà che avverranno». In aula è passato anche un emendamento del Pd che destina in generale - ma dopo le modifiche della maggioranza solo su aree superiori a 10mila metri quadrati - una parte degli indici innalzati a 1 metro quadrato ad housing sociale in affitto o edilizia convenzionata. Cè un altro capitolo legato agli immobili: il piano di dismissioni che, nei prossimi tre anni, riguarderà 134 proprietà comunali. Lobiettivo è incassare 1,87 miliardi, anche rinunciando a gioielli come la sede dellanagrafe di via Larga, quella dei vigili di piazza Beccaria o case del centro. «Non sarà una svendita, ma una vera valorizzazione - assicura lassessore alla Casa Gianni Verga - con una pluralità di azioni che non riguarderà solo la vendita, ma anche laffitto». Per svuotare gli uffici, Palazzo Marino ha bisogno di trovare altri 100-150mila metri quadrati e sta lavorando anche a un piano per trasferire i dipendenti nei due grattacieli ex Fs a Garibaldi.