Sei ore faccia a faccia con i pm, per parlare della posizione della Provincia nella vicenda Castello e la sua personale in quel pezzo dellinchiesta che ipotizza una violenza privata su una dipendente di Bassilichi da parte di Graziano Cioni. Quando Matteo Renzi è uscito dalla sede della procura di viale Lavagnini erano le 14.30. Tardissimo, tanto tardi che pure il suo autista con la Cinquecento blu si era allontanato. Così il presidente e candidato alle primarie si è avviato a piedi, circondato da cronisti e fotografi. «E inutile che mi seguiate, tanto non dico niente per rispetto dellindagine. Comunque è andata molto bene, sottolineo che sono una persona informata sui fatti». In ragione di questo status nel procedimento, Renzi ha parlato con i pm Giuseppina Mione, Gianni Tei e Giulio Monferini senza avvocato. Nessun legale anche per il vicepresidente della Regione Federico Gelli. Lui è stato ascoltato per unora, dalle 12 alle 13. «Il mio è un contributo per fare chiarezza quanto prima su questa indagine, che è molto dolorosa credo per la città e per lintera regione. Ho riferito quale è stato liter della Regione in merito allipotesi del trasferimento del Centro direzionale a Castello. La posizione della Regione è senza ombre. Non abbiamo parlato di intercettazioni a me riferite. Il nuovo stadio in quellarea? Ufficialmente il Comune non ci ha detto niente quindi non abbiamo espresso alcun parere». Ancora più breve, meno di unora, il colloquio tra il capo di gabinetto del presidente della Regione, Antonio Cirri, e i pubblici ministeri. Intervenendo nel pomeriggio in consiglio provinciale, Renzi ha aggiunto poco altro. «Lindagine è importante e significativa. La Provincia è molto, molto, molto serena rispetto alle procedure che ha adottato, e non è coinvolta nellinchiesta. Nemmeno io centro nulla». Ma la giornata di ieri è stata contrassegnata anche dalla seconda querela, in due giorni, di Leonardo Domenici nei confronti della consigliera comunale di Unaltracittà Ornella De Zordo. Il sindaco ha incaricato i suoi legali di procedere in relazione alle dichiarazioni di De Zordo riguardo alla delibera di giunta del luglio scorso sullAccordo procedimentale per il Piano urbanistico di Castello. «E con quella delibera, del 7 luglio 2008 - aveva detto De Zordo - approvata alla presenza del sindaco, che si dà il via libera allaccordo, concedendo anche le licenze edilizie a Fondiaria e solo molto dopo quelle per il parco. Il contrario di quanto prevedeva la convenzione del 2005. La delibera viene approvata pochi giorni dopo uno degli incontri tra Domenici, Ligresti e Della Valle, di cui solo oggi veniamo a conoscenza tramite la stampa».
TOSCANA - URBANISTICA: Renzi sei ore dai magistrati Domenici, nuova querela a De Zordo
Il presidente della Regione, Matteo Renzi, è stato interrogato dai pubblici ministeri per circa sei ore per discutere della posizione della Provincia nella vicenda Castello e della sua personale in quel pezzo dellinchiesta che ipotizza una violenza privata su una dipendente di Bassilichi da parte di Graziano Cioni. Renzi ha parlato senza avvocato e ha riferito sulla posizione della Regione in merito allipotesi del trasferimento del Centro direzionale a Castello. Ha anche confermato che la Provincia non è coinvolta nellinchiesta e che non ha espresso alcun parere sul nuovo stadio in quell'area.
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