Una porta monumentale di accesso alla città dal porto, un nuovo tratto di pavimentazione del decumanus maximus e le tracce di unarea sacra, assolutamente inedita per Marsala, testimoniata da una statua della dea Iside. Sono emersi nuovi importanti ritrovamenti dallultima campagna di scavi condotta dalla Soprintendenza di Trapani, guidati dallarcheologa Rossella Giglio, nella zona di Capo Boeo, a Marsala. Oggi alle 17 saranno illustrati al museo "Baglio Anselmi" di Marsala, insieme a un filmato che ripercorre tutte le tappe dello scavo. «È un passo avanti fondamentale, nella ricerca e nella valorizzazione della zona di Marsala - spiega Rossella Giglio, che dirige gli scavi - anche perché le aree di scavo hanno interessato diversi punti nodali della topografia della città antica, relativi sia allabitato che alle strade che delimitavano gli isolati e le fortificazioni costiere». Tra le novità più interessanti cè la scoperta di un santuario, il primo finora trovato nellantica Lilybeo: «Finora infatti si conoscevano le necropoli di questo sito - continua la Giglio - ora è emersa una statua in marmo, frammentaria, che raffigura la dea Iside, e le fosse votive adiacenti, che contengono più di 500 lucerne. Cè anche uniscrizione in cui si fa riferimento a un santuario di Ercole, e si indicano i cittadini che avevano dato i sesterzi per la realizzazione». l. n.