Nuove misure a tutela dei reperti archeologici della città, grazie a una delibera discussa ieri dalla sesta commissione consiliare del Comune, presieduta da Roberto Sasco. Nel documento figura la richiesta della Soprintendenza di effettuare sondaggi nel terreno prima di avviare lavori per la creazione di nuovi parcheggi interrati o nuovi edifici. «Si tratta della variante del piano regolatore attuale, in merito ai piani di recupero della zona del teatro romano e di piazza della valle, ma non solo, in particolare a integrazione del programma urbano del parcheggi spiega Sasco - in sede di adozione dei piani di recupero all'interno del centro storico la Soprintendenza ha evidenziato, nel suo parere, che queste aree sono di interesse culturale, archeologico e architettonico, in particolare ha sottolineato alcuni aspetti, che tutelano le stesse ditte che vogliono avviare dei cantieri nella zona». Nel documento fornito dalla Soprintendenza si legge una serie di avvertimenti, in merito a i parcheggi ipotizzati in varie zone della città, come il park previsto con entrata in via del Teatro Romano che «intacca profondamente il colle di San Giusto, dove è ben noto che, con ogni probabilità si legge - esistono strutture archeologiche sepolte. Inoltre prosegue il documento il parcheggio di via Tigor-via Cereria vede, nelle zone limitrofe, una serie di edificazioni e un strada di età romana e l'acquedotto di Tergeste. Il parcheggio di largo Papa Giovanni è ubicato in una zona dove sono note le presenze di edifici abitativi, anche mosaicati, risalenti alla fine dell'800, come quelli recentemente rinvenuti nei sotterranei di villa Sartorio. In largo Pestalozzi poi un parcheggio potrebbe incontrare il tracciato dell'arteria romana Tergeste-Istria e strutture abitative e funerarie». Le considerazione della Soprintendenza non bloccano le opere già iniziate e i futuri cantieri, ma sono state rese note proprio per far sì che le ditte possano procedere con gli interventi in massima sicurezza e senza intoppi. «La Soprintendenza suggerisce queste indicazioni precisa Sasco - al fine di tutelare eventuali resti sepolti e per non rallentare i lavori edilizi. Chiede quindi di fare eseguire, in tali zone, indagini archeologiche preventive da ditte specializzate nel settore archeologico, sotto la direzione della stessa Soprintendenza. Abbiamo discusso il documento in commissione conclude Sasco e siamo tutti d'accordo sulle modalità di procedura, che poi comporta la presenza di personale specializzato nell'eventuale reperimento di tracce del passato. Ricordiamo che i sondaggi tuteleranno chi realizza l'opera, la ditta saprà che il margine di rischio è basso, per evitare che il cantiere resti fermo anche per anni, in caso si trovino nel cammino resti archeologici significativi. Questa delibera va a modificare il pup, piano urbano dei parcheggi, integra i piani di recupero delle zone e costituisce anche una variante del piano regolatore». Tra le ultime scoperte anche alcuni laboratori, dove veniva prodotto olio e vino, trovati durante la pulizia e la creazione del giardino vicino al Teatro Romano, al quale si accede da via Donota.
TRIESTE - Sondaggi archeologici prima di avviare un cantiere
La Soprintendenza ha richiesto che prima di avviare lavori per la creazione di nuovi parcheggi interrati o nuovi edifici, vengano effettuati sondaggi nel terreno. La delibera è stata adottata dalla sesta commissione consiliare del Comune, presieduta da Roberto Sasco. La Soprintendenza ha evidenziato che le aree interessate sono di interesse culturale, archeologico e architettonico. Il documento contiene avvertimenti per i parcheggi ipotizzati in varie zone della città, come il park previsto con entrata in via del Teatro Romano, che intacca profondamente il colle di San Giusto, dove si leggono strutture archeologiche sepolte.
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