Scende a terra il soffitto che il Tintoretto dipinse per la Sala dell'Albergo della Scuola Grande di San Rocco, a circa un secolo dall'ultimo intervento sui teleri, per un delicato intervento di restauro degli apparati decorativi. Ne dà notizia la stessa Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia - con il soprintendente Renata Codello - che eseguirà l'intervento. Finanziato dal Ministero dei Beni Culturali, il restauro nasce per fare il punto sullo stato di conservazione delle tele che Jacopo Tintoretto eseguì per la Confraternita tra il 1564 e il 1565, poste intorno al grande ovale centrale e racchiuse in cornici dorate e partiture lignee dipinte. Un primo intervento preliminare - conclusosi a marzo e finanziato dal Comitato americano Save Venice - su Figura Femminile in volo, una dele tele tintorettiane poste all'ingresso della Sala - è servito a definire la metodologia di intervento. Un'impalcatura, estesa su tutta la Sala dell'Albergo, consentirà di restaurare le decorazioni lignee in sei mesi, a museo aperto, in accordo con la Confraternita di San Rocco. Il restauro dei dipinti, una volta smontati, verrà eseguito nella stessa Scuola - senza portarli all'esterno - nella Sala Terrena. Qui verrà allestito un laboratorio con un percorso didattico che permetterà al visitatore di osservare le tele in restauro, attraverso le varie fasi dell'intervento. Nel 1564 Tintoretto - ricevuta la committenza - eseguì in tempi brevi, oltre al grande ovale centrale raffigurante la Gloria di San Rocco, tutte le altre sedici tele del soffitto che si sviluppa su una superficie complessiva di 130 metri quadri. Si tratta di quattro tondi con la raffigurazione delle Stagioni, posti agli angoli e, ancora, di cinque Allegorie delle Scuole Grandi, due Figure femminili in volo e di cinque figure di virtù: la Liberalità, la Felicità, la Verità, la Fede e la Bontà. Lo stanziamento ministeriale per il restauro dei teleri tintorettiani della Scuola Grande di San Rocco è di circa 300 mila euro.