Mao; e chi pensa alla Cina, in fondo, non ha tutti i torti. Apre infatti domani a Torino il Museo dArte Orientale che in acrostico fa appunto Mao e che - insieme con la Galleria dArte Moderna e Contemporanea, il Museo dArte Antica e il Borgo Medievale - farà parte della Fondazione Torino Musei, nata ufficialmente nel 2002. Il Comune di Torino ha messo a disposizione Palazzo Mazzonis, appena restaurato e posto allincrocio delle vie S. Domenico e S. Agostino, per ospitare oltre 1500 opere provenienti da precedenti collezioni e anche da recenti acquisizioni, tra cui il Kongo Rikishi - scultura lignea giapponese del XIII secolo - e le Standing Devatas, due divinità in terracotta datate tra V e VII secolo. Cinque le gallerie del Mao, distribuite sui 4 piani delledificio e suddivise secondo gli ambiti geografici. Quella dedicata allAsia meridionale accoglie opere dallIndia e dal Sud-est (Thailandia, Cambogia, Birmania), tra cui i fregi di un grande stupa e una testa di Buddha in arenaria rossa del I secolo d.C. La Galleria cinese comprende invece oggetti risalenti addirittura al 3000. a.C.: vasellame neolitico, statuette funerarie e una preziosa brocca in gres con coperchio a testa di fenice. Nella sezione riservata alla Regione himalayana si trova una delle maggiori raccolte europee di copertine lignee per testi sacri buddhisti, mentre nella galleria destinata ai Paesi islamici sono esposte pergamene del Corano riccamente miniate. Infine la Galleria giapponese offre al visitatore ventagli dipinti, oggetti laccati e alcuni paraventi illustrati con episodi epici del Sol Levante. Saranno inoltre previste esposizioni temporanee, mentre nella corte interna un grande «cubo» in vetro circondato da una cortina in bambù ospita un caratteristico giardino giapponese in sabbia e muschio. Insomma, grazie a una dotazione tra le più notevoli in Europa, il Mao (che sarà diretto da Franco Ricca) si candida a continuare egregiamente la tradizione orientalistica di Torino, iniziata con gli studi sul sanscrito promossi dalla locale università e proseguita attraverso gli scavi archeologici condotti a Swat e in Mesopotamia negli anni50.
Torino apre il Mao, museo dedicato allarte orientale
Il Museo dArte Orientale di Torino, inaugurato domani, ospita oltre 1500 opere provenienti da collezioni private e pubbliche. Il museo è suddiviso in cinque gallerie, dedicate allAsia meridionale, alla Cina, alla Regione himalayana, ai Paesi islamici e al Giappone. La galleria cinese comprende oggetti risalenti al 3000 a.C., tra cui vasellame neolitico e statuette funerarie. La galleria giapponese offre opere come ventagli dipinti e oggetti laccati. Il museo sarà diretto da Franco Ricca e prevede esposizioni temporanee. La corte interna ospita un giardino giapponese in sabbia e muschio.
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