Siamo lieti dell'interessamento del comune di Lucca e dell'apprezzamento della nostra idea di possibile riunione in un'unica struttura, che da tempo proponiamo. Per quanto riguarda il museo del Risorgimento, esso è sì di responsabilità della Provincia, ma in virtù di una convenzione con l'Associazione combattenti e reduci, la cui delibera vincola l'amministrazione nella nomina del coodinatore, che deve essere scelto dalla Ancr tra i suoi soci o tra gli esponenti delle associazioni d'arma; attualmente è il col. Michele Topaios. Riguardo alle idee di questi giorni non ci è arrivata alcuna comunicazione ufficiale, né progetto. Inoltre non possiamo avallare la scelta di intitolare il nuovo Museo unificato a Carlo Gabrielli Rosi, anche se certo lo meriterebbe: ma non dobbiamo dimenticare che per il Museo del Risorgimento fu Maurizio Baldini a rappresentare, da direttore, quello che Rosi rappresentò per il Museo della Liberazione. Riterremmo più opportuna una intitolazione di sale, mantenendo l'attuale denominazione delle raccolte. Auspichiamo quindi di essere ascoltati e che si definiscano con chiarezza e concretezza i progetti tenendo presente quanti e quali passaggi, tecnici e di legge, comportino. (residente Assoarma)
RISORGIMENTO. Musei da unificare senza confusioni
Siamo lieti dell'interessamento del comune di Lucca e dell'apprezzamento della nostra idea di possibile riunione in un'unica struttura, che da tempo proponiamo. Per quanto riguarda il museo del Risorgimento, esso è sì di responsabilità della Provincia, ma in virtù di una convenzione con l'Associazione combattenti e reduci, la cui delibera vincola l'amministrazione nella nomina del coodinatore, che deve essere scelto dalla Ancr tra i suoi soci o tra gli esponenti delle associazioni d'arma; attualmente è il col. Michele Topaios. Riguardo alle idee di questi giorni non ci è arrivata alcuna comunicazione ufficiale, né progetto. Inoltre non possiamo avallare la scelta di intitolare il nuovo Museo unificato a Carlo Gabrielli Rosi, anche se certo lo meriterebbe: ma non dobbiamo dimenticare che per il Museo del Risorgimento fu Maurizio Baldini a rappresentare, da direttore, quello che Rosi rappresentò per il Museo della Liberazione. Riterremmo più opportuna una intitolazione di sale, mantenendo l'attuale denominazione delle raccolte. Auspichiamo quindi di essere ascoltati e che si definiscano con chiarezza e concretezza i progetti tenendo presente quanti e quali passaggi, tecnici e di legge, comportino.
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