Alle Fondazioni i palazzi-gioielli Interrogazione di Coppola, mezze ammissioni da Alfieri. Stasera una giunta sui conti Scambiare i contributi che il Comune eroga alle fondazioni culturali della città, Regio, Stabile, Museo del Cinema e Fondazione Musei, con immobili. Ma non palazzi qualsiasi, magari in zone di pregio. In questo caso si tratterebbe di veri «gioielli di famiglia». In ordine la Mole Antonelliana, simbolo di Torino, il Teatro Regio, il Teatro Carignano e il Borgo Medioevale. A mettere tutto nero su bianco è il vicepresidente della Sala Rossa, Michele Coppola, che in uninterpellanza chiede al sindaco e agli assessori di smentire voci che si rincorrono da giorni. Una richiesta che arriva a poche ore da una giunta straordinaria convocata nellufficio del sindaco per le otto di stasera. Una riunione per fare il punto proprio sul bilancio che lassessore Gianguido Passoni sta per mettere a punto. Un documento difficile vista la complicata situazione finanziaria dellamministrazione e i nuovi paletti posti dal governo. Tanto che lunica soluzione è quella di un documento tecnico con tagli fino al 30 per cento. Poi si vedrà. E dalla giunta uscirà una forte presa di posizione e di denuncia nei confronti delle manovre dellesecutivo di Berlusconi. Lidea di cedere gratuitamente immobili alle Fondazioni culturali nascerebbe proprio dalla necessità di liberarsi del peso dei trasferimenti, lasciando poi agli enti lonere di trovare le risorse per gestione e stagione. Come? Indebitandosi grazie al nuovo patrimonio ceduto da Palazzo Civico. In teoria dovrebbe essere questo il meccanismo pensato in Comune, ma di ufficiale non cè nulla, nemmeno una lettera, anche se la questione sarebbe dagli stessi presidenti delle fondazioni. Una chiacchierata informale giovedì scorso, in un bar del centro, per capirci qualche cosa. «Queste voci si fanno sempre più insistenti - dice il vicepresidente Coppola - per questo chiedo che si faccia chiarezza. E sarò ben felice di essere smentito. È scellerato immaginare un pagamento della contribuzione attraverso la cessione di patrimonio immobiliare, provocando altro indebitamento delle fondazioni». Nellinterpellanza Coppola chiede chiarimenti sullammontare dei trasferimenti del 2008 rispetto alle fondazioni, soldi che a meno di un mese dalla fine dellanno, dopo gli scambi di lettere e gli incontri estivi, non sono arrivati, né dal Comune. né dallo Stato. Come avverrebbe questa spartizione degli immobili? La Mole toccherebbe al Museo del Cinema, il Carignano allo Stabile, il Borgo Medioevale alla Fondazione Musei, mentre il Regio si prenderebbe il teatro di piazza Castello. Il sovrintendente Walter Vergnano è un po interdetto: «Di ufficiale non cè nulla - spiega - ma se fosse vero non saprei come farlo rendere. Lunica soluzione è quella di indebitarsi, ma non possiamo andare avanti così allinfinito. Siamo in emergenza. Bene. Io non sto né con quelli che dicono che bisogna tagliare tutta la cultura né con quelli che sostengono che va ridotto il resto. Si trovi una via di mezzo». Giovanna Incisa Cattaneo, presidente fondazione Musei, è perplessa: «È una cosa di cui si vocifera, ma nessuno mi ha proposto un edificio in particolare e mi sembrerebbe unoperazione complessa. Per ora cè solo linterpellanza di Coppola». Lassessore allUrbanistica, Mario Viano, smentisce su tutta la linea: «Fantasie». Il collega alla Cultura, Fiorenzo Alfieri, no. Anzi. «Non ci vedo nulla di strano - dice -: il Comune ha impegni finanziari che non può rispettare in toto con le fondazioni. A questo punto meglio fare una donazione di immobili per permettere agli enti di avere un patrimonio forte, riuscendo così a recuperare risorse in altro modo, riducendo i trasferimenti dellamministrazione. Non so se sarà la Mole e il Regio che verranno ceduti, ma della questione se ne è parlato. Daltronde si sono già fatti interventi del genere. E a Verona, se non sbaglio, per rimettere in ordine i conti della fondazione lirica si è arrivati alla stessa conclusione».
TORINO - Il Comune vorrebbe cedere Mole, Regio, Carignano e Borgo medievale
Il vicepresidente della Sala Rossa, Michele Coppola, ha chiesto al sindaco e agli assessori di smentire voci che si rincorrono su un possibile scambio di immobili tra il Comune e le fondazioni culturali di Torino. La giunta straordinaria convocata per le otto di stasera sarà per fare il punto sul bilancio e discutere della possibilità di cedere gratuitamente immobili alle fondazioni. La proposta sarebbe quella di liberarsi del peso dei trasferimenti e lasciare agli enti la possibilità di trovare le risorse per gestione e stagione. Tuttavia, la questione è ancora aperta e non c'è nulla di ufficiale.
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