Recuperato un dipinto mai visto, dal valore di 500mila euro Denunciati due professionisti a Imperia: vendevano on line falsi Il dipinto a olio su tavola "Incontro tra Alessandro Magno e Tassile" del 1615, una delle undici opere che il cardinale Alessandro Peretti Montaldo, nipote di Papa Sisto V, aveva commissionato a Sisto Badalocchi, era un "missing", unopera mai ritrovata. Anzi, che nessuno aveva mai visto negli ultimi quattrocento anni. Tranne un ex imprenditore ligure, che dopo averlo ereditato, lo aveva messo in vendita a una cifra vicina a mezzo milione di euro in una casa daste del centro città. Il dipinto era stato esposto in importanti mostre nel nord dItalia, poi aveva fatto perdere le tracce per ricomparire alla Biennale di Roma. Stava per espatriare quando i carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale lo hanno recuperato («per cui è cominciato il procedimento di vincolo come patrimonio culturale italiano», ha spiegato Alessandra Cabella della Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico della Liguria) al Gotha di Bologna denunciando per truffa e appropriazione indebita il legale rappresentante della casa daste e lantiquario bolognese. Quello dell"ovale" è una delle tante storie, di rocamboleschi viaggi di opere darte, di truffe su Internet, che ha raccontato il tenente Salvatore Lutzu nella sede dellNtpc nellex Archivio di Stato a Carignano. Come quella del "Martirio di San Sebastiano", dipinto di scuola emiliana del XIX secolo, rubato a Roma negli anni Novanta e trovato in una villa bunker di Imperia di un medico. Il professionista custodiva in ambienti dove aveva installato sistemi di aerazione speciali, altre preziose opere trafugate in alcune chiese della Campania e 130 reperti archeologici per un valore di quasi un milione e mezzo di euro. Più del doppio di quello che costava una credenza con dipinti attribuita a Giovan Battista Tiepolo trovata su Internet... «Il problema è che in questo caso il cliente stava per essere truffato perché lopera, del costo di mezzo milione, era falsa». I carabinieri seguendo questa traccia hanno scoperto un vasto giro di "croste": un "Cristo" di Tiziano, una olio su tela raffigurante una "Festa Campestre" attribuita a Vincenzo Viviani, tutte vendute su un sito web. Hanno denunciato per ricettazione, contraffazione e tentata truffa in concorso il titolare di unattività in franchising di vendita on line e un pensionato, tutti e due residenti vicino a Imperia, che stava per incassare una cifra record vicina a 750 mila euro. I raggiri sul web sono diventati un vero e proprio fenomeno alimentato da quella che ormai è diventata una moda: avere unopera darte in casa. Costi quel che costi. «Piuttosto che fare un salto nel buio, rischiare di acquistare dei "pacchi" perché si è inesperti, rivolgetevi a noi per una perizia. È gratuita e in pochi giorni possiamo dare una risposta sullautenticità delle opere», consiglia la storica dellarte Alessandra Cabella.
LIGURIA - Quadri rubati, il tesoro in un bunker
I carabinieri hanno recuperato un dipinto di Sisto Badalocchi, "Incontro tra Alessandro Magno e Tassile", di valore di 500mila euro, che era stato venduto online a una cifra vicina a mezzo milione di euro. I due professionisti di Imperia, che vendevano falsi dipinti online, sono stati denunciati per truffa e appropriazione indebita. Il dipinto era stato esposto in mostre importanti nel nord Italia e aveva fatto perdere le tracce per ricomparire alla Biennale di Roma. I carabinieri hanno anche recuperato un altro dipinto, "Martirio di San Sebastiano", rubato a Roma negli anni Novanta e trovato in una villa bunker di Imperia.
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