La Settimana dei beni culturali in Polesine lusinga ma non incanta. Attrae il pubblico degli estimatori della cultura e dell'arte locali per la messe di proposte anche innovative che ne compongono il cartellone, ma delude sul piano della qualità generale. Nello specifico alcuni appuntamenti sono più che validi e gradevoli, ma allargando la prospettiva, la Settimana sta diventando sempre più contenitore generalista e sempre meno piedistallo privilegiato per il meglio di quanto offre la cultura polesana. Tant'è. Giunta alla 14. edizione la rassegna è comunque riuscita a mettere insieme qualche ottimo spunto di approfondimento e ricerca che verrebbe la pena valorizzare. La soluzione potrebbe venire dalla scelta di un tema guida, di un percorso predefinito o di più indirizzi ma vincolati a proposte di rilievo. Nell'attesa vale la pena mettersi in fila per l'appuntamento di apertura venerdì prossimo in Accademia dove l'assessorato provinciale alla Cultura e l'associazione Terzo millennio presentano "Itinerario per la terraferma veneta nel 1483 di Marin Sanuto" la narrazione del viaggio di un marinaio della Serenissima per i territori della repubblica di Venezia che comprende anche tanti scorci della terra polesana. Mentre in serata iniziativa per ricordare Giovanni Guareschi a Stienta. Inaugurazione della sala dedicata alla via Annia che si terrà ad Adria alle 10 di sabato prossimo nel museo archeologico nazionale. L'iniziativa rientra nel progetto di valorizzazione dell'antica strada romana insieme alla provincia di Padova. Merita la presenza anche l'appuntamento con la storia del Teatro Sociale proposta alle 15.30 sempre sabato in piazza Garibaldi, dalla sezione rodigina del Fai. Una visita guidata porterà gli ospiti a conoscere aspetti poco noti del teatro-monumento del capoluogo. Interessante anche la presentazione del videoclip sul villa Badoer che si terrà alle 16 domenica a Fratta, occasione ideale per celebrare una volta di più l'anno palladiano in un'edificio simbolo dell'arte architettonica dell'illustre vicentino. Di rilievo anche gli appuntamenti dell'8 dicembre: al Museo dei grandi fiumi dalle 15 alle 19 TurismoCultura in collaborazione con i gruppi "Le ciaramelle" e "Cante e ciacoe", presentano "Incontro delle chiarastelle della città e delle frazioni", un viaggio nella tradizione popolare degli auguri casa per casa in Polesine. Seguirà la visita guidata alla sezione etnografica ed archeologica del museo e la presentazione del 38. numero della rivista culturale "Ventaglio 90". Alle 21 alla Rotonda, seconda rassegna di poesia sacra e musicale in Polesine "Alle radici della sacralità" con letture e brani musicali, curata dal Gruppo autori polesani. La 14. Settimana dei beni culturali in Polesine è stata presentata ieri a palazzo Celio dall'assessore alla Cultura Laura Negri e dalla responsabile del Comitato organizzatore Mara Barison. Sottolineata l'importanza di una manifestazione che riporta sotto i riflettori valori e tradizioni della cultura locale e mette all'opera associazioni, gruppi e singoli con l'unico scopo di far risaltare il patrimonio culturale tra Adige e Po. Senza ordine di importanza vanno ricordati anche altri appuntamenti tra cui spiccano l'inaugurazione dei restauri dell'oratorio San Gaetano di Polesella sabato 13 dicembre alle 11, la guida all'archivio storico del consorzio Bresega, alle 18 di venerdì 12 dicembre in municipio a Villadose, il libro "Santi (o quasi) del Polesine" di Pierluigi Bagatin, venerdì 12 alle 17.30 ad Adria e il calendario tematico su "Circo fra storia e magia", sempre venerdì alle 21 a Bergantino. Dal 5 al 14 dicembre apertura straordinaria di siti e musei. Programma completo sul sito web della Provincia tra jazz, pittura, commedie amatoriali e chi più ne ha più ne metta.