Un dossier sulle emergenze e i ritardi nel sistema museale siciliano. E' il risultato del viaggio di Salvalarte Sicilia Gran Tour 2008, campagna di Legambiente per la difesa e la valorizzazione del patrimonio culturale minore. Anche questanno l'iniziativa ha riscosso un notevole successo di partecipanti alle numerose manifestazioni che si sono svolte in tutte le province dellisola. Lultimo appuntamento è stato dedicato alla campagna «Salvailmuseo» con la presentazione del dossier e la proposta di un «Osservatorio sul sistema museale siciliano» che ne tenga sotto controllo lo stato di salute e metta a confronto le diverse e variegate realtà presenti nella nostra regione. «Palazzo Abatellis è chiuso da più di sei mesi, il Museo Pitrè non si sa quando riaprirà e il museo Salinas presto chiuderà per ristrutturazione - dice Gianfranco Zanna, responsabile per i Beni culturali di Legambiente Sicilia -. Vogliamo una politica regionale che abbia più attenzione per i musei: i servizi aggiuntivi non hanno funzionato. I musei hanno bisogno di interventi e di personale qualificato. I musei stanno per chiudere, si tratta di una situazione generalizzata anche nelle altre città dell'Isola: Enna non ha un museo aperto. La Sicilia è sicuramente all'ultimo posto nella classifica italiana per la situazione museale. La domanda è spontanea: quale messaggio trasmettono i musei siciliani chiusi contemporaneamente a Palermo, a Siracusa, a Catania, ad Enna.? Dal dossier emerge, infatti, che a Palermo, il Museo Archeologico Antonio Salinas, la Galleria di palazzo Abatellis, il museo di Palazzo Riso, appena nato per valorizzare il sistema d'arte contemporanea in Siciliane subito chiuso e il Museo etno- antropologico Giuseppe Pitrè, uno tra i più importanti nel suo genere sono fermi. A Siracusa il museo regionale archeologico paolo Orsi e la Galleria di palazzo Bellomo sono invalicabili. Così come ad Enna il museo intitolato al canonico ottocentesco Giuseppe Alessi che ospita il tesoro della chiesa madre. E a Catania chiuso anche Castello Ursino. Alessandra Galioto