Presentata la legge regionale, con la nostra provincia in prima fila Lo scorso 4 novembre la settima commissione del consiglio regionale della Lombardia ha approvato la legge 282008 relativa alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale: un contributo decisivo alla stesura della proposta di legge è stato dato dalla federazione provinciale di Sondrio dell'Istituto del Nastro Azzurro e dunque non è un caso che sia stata la stessa federazione a dare vita lunedì alla sala Botterini-De Pelosi di Banca Intesa-Sanpaolo a un incontro pubblico sulla legge stessa. «Anche noi valtellinesi ? ha esordito Bruno Ciapponi Landi, moderatore della serata ? viviamo la Prima Guerra mondiale come un evento internazionale, mentre spesso ci sfugge il suo interesse più immediato, dato dal fatto che la storia della Prima Guerra Mondiale si intreccia con la nostra storia, specie per il fatto che sullo Stelvio correva il confine con l'Austria. E' dunque ora di cambiare registro e di studiare anche a livello locale la Prima Guerra Mondiale». Dal canto suo, il cavalier Alberto Vido, presidente della federazione provinciale del Nastro Azzurro ha voluto sottolineare come la legge regionale si sia mossa secondo i principi di «non esclusivizzazione della tutela delle vestigia della Grande Guerra nella convinzione che la memoria storica non deve essere cosa di pochi, ma un bene comune che tutti i cittadini possono contribuire a diffondere e salvaguardare». Dopo l'intervento di Alberto Vido ha preso il via la parte che si può definire più ?tecnica? della serata: Federico Vido, segretario della federazione provinciale del Nastro Azzurro ha illustrato i punti salienti della legge 782001, approvata dal Parlamento il 7 marzo proprio del 2001: innanzitutto ? ha spiegato Vido ? la normativa ha dato ai beni storici della Prima Guerra mondiale la dignità di beni tutelabili e parti integranti del patrimonio culturale italiano; inoltre, la norma stessa è una legge speciale che può essere abrogata solo da un'altra legge che regolamenta la stessa specifica materia. In più, - ha proseguito sempre Federico Vido ? la Legge 782001 ha sancito il principio della sussidiarietà, visto che consente ai privati e alle associazioni di occuparsi di tutela e valorizzazione dei reperti storici della Prima Guerra Mondiale; infine, la legge nazionale stabilisce una forma di tutela più ?leggera? rispetto ai beni culturali, non sancendo alcun tipo di divieto particolare. Tutti contenuti questi che, come ha sottolineato poi anche il consigliere regionale, Giovanni Bordoni, sono stati inseriti anche nella legge regionale di recentissima approvazione. Una legge che, tra l'altro, potrà garantire anche contributi per progetti concernenti proprio la tutela e la valorizzazione dei reperti della Prima Guerra Mondiale.
La Prima Guerra Mondiale e l'impatto sulla Valtellina
La legge regionale approvata dalla settima commissione del consiglio regionale della Lombardia il 4 novembre 2008 promuove e valorizza il patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale. La legge è stata presentata dalla federazione provinciale di Sondrio dell'Istituto del Nastro Azzurro e ha ricevuto il sostegno di altri enti locali. La legge stabilisce che i beni storici della Prima Guerra Mondiale siano tutelabili e parti integranti del patrimonio culturale italiano. Inoltre, la legge consente ai privati e alle associazioni di occuparsi della tutela e valorizzazione dei reperti storici.
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