Il ministro annuncia una data, Emiliano replica: "Va bene così" Pace fatta fra il sindaco Michele Emiliano e il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi. «Se la data di marzo è la preferita per la riapertura del Teatro Petruzzelli, sta bene anche a me», dice il primo cittadino durante la registrazione della puntata di domani del programma di Giovanni Minoli "La storia siamo noi" (Raidue, ore 23.30). «Il teatro Petruzzelli riaprirà a marzo», ribadisce Bondi. «Sono molto felice di apprendere una data dal ministro - ribatte Emiliano - Cè una data, quindi, e la apprendiamo in questo momento con tanta nitidezza». Il sindaco: "Felice di apprendere una data". E la Cgil protesta contro la scure del governo Il Petruzzelli apre a marzo pace tra Emiliano e Bondi Il ministro conferma: dopo il 28 febbraio potremmo consegnare le chiavi alla fondazione E il sindacato avverte: al danno si aggiunge la beffa di un organismo che rimarrebbe senza risorse La guerra è finita. Il sindaco Michele Emiliano tende la mano al ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi. «Se la data di marzo è la preferita per la riapertura del Teatro Petruzzelli sta bene anche a me», dice il primo cittadino. La pace scoppia durante la registrazione della puntata di domani del programma di Giovanni Minoli "La storia siamo noi" (Raidue, ore 23.30). «Il teatro Petruzzelli riaprirà a marzo», ribadisce Bondi. «Sono molto felice di apprendere una data dal ministro, anche se grazie alla televisione - ribatte Emiliano - La potenza dei media è straordinaria. Cè una data, quindi, e la apprendiamo in questo momento con tanta nitidezza». Il ministro ripete davanti alle telecamere quello che aveva già detto nei giorni scorsi. «Chiuso il cantiere, date le certificazioni necessarie, che secondo il cronoprogramma dei lavori sono fissate per il 28 febbraio 2009, dai primi giorni di marzo noi potremmo consegnare le chiavi alla fondazione lirico sinfonica di Bari», dice. Emiliano plaude e sotterra lascia di guerra. «Adesso - dice il sindaco - con Bondi è sicuramente pace. Innanzitutto perché è un ministro della Repubblica. Io non mi sono mai ribellato, in questa storia ho soltanto ripetuto i miei argomenti con la testardaggine di chi sa di avere ragione». Bondi si è anche soffermato sullo scontro politico fra centrodestra e centrosinistra, che ha tenuto banco nelle ultime settimane. «Credo - rileva - che il sindaco abbia commesso un errore nel voler fissare a tutti i costi linaugurazione per il 6 dicembre, sapendo che non era possibile, attribuendogli un valore politico, che non era da assegnare a questa data mentre credo che la riapertura debba essere la festa di tutta la città». Emiliano tira quasi un sospiro di sollievo. «Ho cambiato idea ascoltando il ministro - dice - Pensavo che più ci si avvicinava alle elezioni più linaugurazione del Petruzzelli rischiava di essere considerata un fatto politico. Però, se la data di marzo è preferita a me sta bene». La mobilitazione per la mancata riapertura del Teatro Petruzzelli, però, continua. Ieri è scesa nuovamente in campo la Cgil, che ha annunciato una manifestazione proprio per il 6 dicembre e chiesto a tutto il mondo della cultura di aderire allo sciopero generale del 12 dicembre. Antonio Fuiano, segretario regionale della Slc Cgil, insieme con i responsabili Pino Gesmundo, responsabile della Funzione pubblica, e Paolo Peluso, della Slc Cgil, ha puntato il dito contro il governo e il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi. «La vicenda del Teatro Petruzzelli e i tagli alla cultura per il prossimo triennio - accusa Fuiano - sono facce della stessa medaglia. Il Petruzzelli è praticamente pronto. A giorni la commissione provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli rilascerà lautorizzazione per entrare nel teatro, ma per lincomprensibile arroganza del ministro Bondi si dovrà aspettare marzo». Per la Cgil è a rischio tutta la stagione lirico-sinfonica della fondazione Petruzzelli. «Di certo - insiste Fuiano - salteranno i concerti sinfonici programmati per gennaio e febbraio. Non si potranno rappresentare opere nel Teatro Piccinni». Secondo la Cgil, il paradosso è proprio questo. «Il Teatro Piccinni - accusa Fuiano - dovrebbe chiudere perché non rispetta almeno venti prescrizioni dei vigili del fuoco, ma invece rimane aperto sotto la diretta responsabilità del sindaco. Il Teatro Petruzzelli, che potrebbe riaprire subito con un certificato di collaudo provvisorio, rimane chiuso». Al danno si aggiunge la beffa di una fondazione che potrebbe ritrovarsi senza risorse. I tagli al Fondo unico per lo spettacolo rischiano di rendere impossibile qualsiasi programmazione. Per questo, alla protesta della Cgil, si aggiunge quella dellorchestra della Provincia di Bari e del coro della fondazione Petruzzelli, che nellauditorium "Nino Rota" improvvisano un concerto muto: a loro giudizio, un anticipo di futuro. Orchestrali e cantanti saranno il 10 dicembre a Roma per unirsi alla marcia degli organici delle fondazioni liriche italiane.
BARI - "Il Petruzzelli riaprirà a marzo" pace fatta tra sindaco e Bondi
Il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, ha confermato che il Teatro Petruzzelli di Bari potrebbe riaprire a marzo. Il sindaco Michele Emiliano ha espresso la sua soddisfazione per la data, che è stata fissata dal ministro. La Cgil ha protestato contro la scure del governo, accusando il ministro di aver "beffato" la fondazione lirico sinfonica di Bari. La fondazione ha ricevuto una data di marzo per la riapertura del teatro, ma la Cgil teme che i tagli al Fondo unico per lo spettacolo possano rendere impossibile qualsiasi programmazione. La Cgil ha annunciato una manifestazione per il 6 dicembre e ha chiesto a tutto il mondo della cultura di aderire allo sciopero generale del 12 dicembre.
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