Firenze - Giornata di polemiche - non sarà l'ultima - attorno all'operazione di riqualificazione dell'ex cinema Capitol e di piazza del Grano e sull'uscita degli Uffizi. Martedì Palazzo Vecchio ha preferito non commentare la frettolosa anticipazione dell'apertura dell'uscita dei Nuovi Uffizi, ma ieri è sceso in campo per ribadire la validità della scelta fatta e la richiesta che si taccia presto la pensilina di Isozaki mentre da Galleria e sovrintendenza si confermavano i malumori per la sovraesposizione mediatica dei privati e la decisione di rimarcare la differenza tra iniziative istituzionali e inaugurazioni private. Le polemiche - il consigliere di Forza Italia Portauova ha accusato l'amministrazione di danneggiare i piccoli esercizi, l'assessore Colonna ha risposto che così non è - sono servite a ribadire le posizioni in campo. Domenici e i suoi vogliono che a luglio partano i lavori per la costruzione della gigantesca pensilina di Isozaki, ministero e sovrintendenze sottolineano che la pensilina è ancora sub indice a causa degli importanti scavi archeologici in piazza del Grano, i fiorentini guardano scettici e ostili l'idea dell'arrivo di una struttura alta più di 25 metri, in vetro e pietra, a due passi da Palazzo Vecchio. Sabato, intanto, la società del gruppo Benetton inaugurerà il centro commerciale «Uffizi center» alla presenza del sindaco Leonardo Domenici e i muratori anche ieri andavano e venivano nel grande complesso che ospitava il Capitol. Tra lavori in corso e «palle» luminose di Isozaki ancora spente l'assessore Gianni Biagi è tornato a reclamare i meriti dell'amministrazione: «La soluzione di oggi è chiaramente inadeguata, il progetto dell'architetto Arata Isozaki è solo parzialmente realizzato e reclama la sua conclusione con la realizzazione della pensilina. Intanto la città ha recuperato uno spazio pubblico di qualità, prima la piazza era solo un retro con cassonetti e motorini parcheggiati. Il progetto di Isozaki, che ha disegnato anche la ristrutturazione della piazza, prevede che sotto la pensilina siano sistemate quattro statue, in una sorta di continuum con l'interno del museo». l'operazione Capitol-piazza del Grano nasce nel '99 quando la giunta approva il progetto di ristrutturazione dell'ex cinema e fissa il prezzo da pagare per la società del gruppo Benetton, decidendo che quei soldi saranno girati dall'amministrazione per coprire la propria metà di fondi per realizzare la pensilina (costo 14 miliardi di lire). Benetton ha pagato 1 miliardo di oneri di urbanizzazione, cifra servita per riqualificare piazza del Grano e via Castellani, 3.8 miliardi in cambio dell'utilizzo del terzo piano - che in un primo tempo doveva essere usata dal Comune -, e 2.6 miliardi di sponsorizzazione che sono serviti per la realizzazione del progetto esecutivo dei Nuovi Uffizi. La società del gruppo Veneto ha ottenuto anche l'uso del suolo pubblico sotto la loggia del Grano, che prima ospitava un mercatino, con concessione annuale rinnovabile fino ad un massimo di 30 anni. In attesa che qualcuno metta cartelli indicatori per i turisti, la prossima tappa della querelle della piazza sarà la relazione sui reperti archeologici e sulla loro compatibilità con la pensilina di Isozaki: a luglio sapremo se quella che Sgarbi definì «una rete da materasso» resterà sulla carta o se modificherà per sempre il tessuto urbano e il paesaggio della città.