Sorrento, 23 avvisi di garanzia per falso e violazioni edilizie È il fiore allocchiello della penisola sorrentina. È la pineta delle Tore, ad alto valore ambientale. Unisola verde da tutelare. Ma nella pineta cè una villa. Un tempo era di proprietà di un tedesco che decise, circa sei anni fa, di vendere la proprietà a una signora di Sorrento e a suo marito, il maresciallo dei carabinieri Francesco Improta, comandante della stazione di Piano di Sorrento per diciotto anni di fila. Negli anni la villetta è diventata una mega villa, a colpi di autorizzazioni, perizie e pareri tecnici. Nel cuore della pineta. Oggi la procura della Repubblica di Torre Annunziata presenta il conto al Comune di Sorrento. Spedisce ventitré avvisi di garanzia - o per esattezza avvisi di conclusione delle indagini - alle persone coinvolte nella vicenda. Tra loro ci sono il sindaco Marco Fiorentino, il vice sindaco Saverio Iaccarino, tutti i membri della commissione edilizia (una commissione integrata con rappresentanti della Soprintendenza ai beni ambientali che sarebbero però rimasti estranei allindagine), i dirigenti dellUfficio tecnico. E naturalmente la coppia proprietaria della villa. Ipotesi di reato: falso e violazione della normativa edilizia. Perché pratiche e concessioni in merito agli ampliamenti delledificio ci sono, ma sarebbero irregolari, stando ai risultati dello studio di un Ctu nominato dalla procura di Torre Annunziata. Una vicenda su cui si lavora da un anno e che ricostruisce i vari passaggi a partire dal 2002. Perché nel tempo si sono susseguiti molti interventi sulla costruzione - che in parte è stata ora sequestrata - soprattutto nel periodo in cui il marito carabiniere della proprietaria era comandante ad interim della stazione dei carabinieri di Sorrento. Secondo laccusa - linchiesta del pm Silvio Pavia è coordinata dal procuratore capo di Torre Annunziata Diego Marmo e dal procuratore aggiunto Raffaele Marino - sarebbero stati i rapporti preferenziali tra le varie parti coinvolte nella vicenda a far ottenere, di volta in volta, pareri favorevoli a questa o a quella sopraelevazione o a un ampliamento. Tutto nella pineta delle Tore, di proprietà del Comune di Sorrento, che si estende su unarea di circa 25 ettari ed occupa quasi tutta la cresta della collina. Tutta larea delle Tore era stata individuata nel Piano urbanistico territoriale (legge regionale 3587) come zona da destinare a parco. Ma già in passato cerano stati fenomeni di abusivismo edilizio ed erano anche state trovate discariche abusive.
SORRENTO - Una villa nella pineta indagati sindaco e vice
Il Comune di Sorrento è stato accusato di aver autorizzato la costruzione di una mega-villa nella pineta delle Tore, un'area di 25 ettari di proprietà del Comune, senza rispettare le norme edilizie. La procura di Torre Annunziata ha presentato 23 avvisi di garanzia alle persone coinvolte nella vicenda, tra cui il sindaco Marco Fiorentino, il vice sindaco Saverio Iaccarino e i dirigenti dell'Ufficio tecnico. L'indagine ha scoperto che i rapporti preferenziali tra le parti coinvolte hanno portato a ottenere pareri favorevoli per gli ampliamenti e le sopraelevazioni della villa, che è stata costruita senza rispettare le norme ambientali.
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