Tutto rinviato, nessun concorso d'idee immediato per la Destra Adige della città di Trento. Era stato il sindaco Alberto Pacher a proporlo in luglio, per ridisegnare l'intera zona e per ridefinire il profilo urbanistico della grande area che dalla piazza di Piedicastello, passando per l'ex Italcementi, arriva fino alla rotatoria a sud della Motorizzazione civile. Ora tutto è stato stoppato non solo perché Pacher si è dimesso da sindaco per entrare in consiglio provinciale ma anche perché la proposta ha incontrato la contrarietà dell'ordine degli architetti «non tanto sullo strumento in sé - spiega in ogni caso il presidente Mario Agostini - che riteniamo validissimo, quanto piuttosto all'approccio globale che non abbiamo condiviso: un concorso va bandito con delle premesse e dei paletti e non utilizzato come atto estemporaneo dove magari ci si confronta su chi la spara più grossa». «Prima - prosegue Agostini - vanno fatte delle analisi, vanno acquisiti i dati, poi va messa in moto un'urbanistica partecipata capendo le esigenze e le aspettative del territorio: solo allora, come elemento di sintesi, va proposto il concorso di idee». Nei giorni scorsi Agostini ha incontrato i funzionari municipali e sembra possano prevalere visione e iter del tipo auspicato. Intanto Giuseppe Scaglione, docente alla facoltà di Ingegneria dell'Università di Trento sta allestendo per settembre 2009 un workshop a Piedicastello delle scuole di architettura e urbanistica di tutta Europa. Obiettivo: riflettere insieme sulla riqualificazione urbanistica del borgo.