Grande attesa per l'antologica ospitata a Palazzo Ducale da sabato al 29 marzo 2009 LUCCA. A pochi giorni ormai dall'inaugurazione della grande mostra antologica che Lucca dedicherà a Pompeo Batoni, cresce l'attesa, in Italia e all'estero, oltre naturalmente che a Lucca, per la possibilità di ammirare finalmente, tutte in un unico contesto espositivo, le più importanti opere del pittore italiano più celebrato del Settecento. Opere sparse nelle collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. In particolare, c'è molta curiosità - e non solo tra gli addetti ai lavori - per "San Giacomo condotto al martirio", la grande pala d'altare (612x399 cm), eseguita nel 1752 per la chiesa delle Anime del Purgatorio di Messina - demolita dopo il terremoto del 1908 - e finora custodita nella chiesa dei Marchesi di Cassibile (Siracusa). Proprio la mostra su Pompeo Batoni ha infatti permesso di riportare alla luce questa importante opera, praticamente sconosciuta al grande pubblico. «Abbiamo preso la decisione di recuperare questa grande pala - spiega Maria Teresa Filieri, direttore dei Musei nazionali di Lucca e della Fondazione Ragghianti, nonché coordinatrice del comitato scientifico - perché a Lucca intendiamo presentare Batoni sotto tutti gli aspetti, anche come pittore di scene sacre; in più, quest'opera è praticamente inedita, essendo conosciuta solo dagli specialisti, in quanto è conservata in una chiesa di proprietà privata». Del dipinto di Cassibile si conoscono alcuni finissimi disegni preparatori (Besançon, Musée des Beaux-Arts et d'Archéologie; Cambridge, Massachusetts, The Fogg Art Museum; altri in diverse collezioni private), principalmente per le figure del santo, del carnefice e dell'imperatore. La tela, che giaceva in un pessimo stato di conservazione, grazie all'intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, è stata oggetto di un attento restauro, e arricchirà il percorso espositivo della mostra che celebrerà il genio lucchese, in programma, dal 6 dicembre 2008 al 29 marzo 2009, a Palazzo Ducale. Le operazioni di restauro sono state condotte da Massimo Bonino con la collaborazione di Elena Salotti e sotto la direzione di Antonia d'Aniello della soprintendenza di Lucca e di Carmela Vella della soprintendenza di Siracusa.