Il vescovo-architetto aveva detto undici mesi fa che a Natale 2008 avrebbe inaugurato il museo diocesano. Obiettivo centrato: il 22 dicembre a mezzogiorno il taglio del nastro. «E partiamo subito con il lotto 2, 300mila euro li mette la Fondazione Crl: ce la faremo a esser pronti entro il Natale 2009». Monsignor Giusti coglie la palla al balzo per annunciare che venerdì parte una coop di giovani laureati in beni culturali: offrirà servizi per il sistema museale ecclesiale. E' un «tesoro da valorizzare», dice: tant'è che in Santa Giulia c'è un'opera attribuita a Giotto, il vicino oratorio di San Ranieri è «uno bellissimo scrigno poco conosciuto dagli stessi livornesi», nella chiesa dei Greci Uniti verranno collocate anche le icone di proprietà comunale. La diocesi mette in pista una rete di relazioni pere collaborare con il tour operator Brevivet e convogliare qui i pullman. Intanto, parte l'idea di aprire il duomo a opere d'arte contemporanea («anche di livornesi»): «L'arte non è finita con l'inizio del Novecento, bisogna educare il gusto».