Fials: un successo cedere le riprese tv solo di due titoli Cgil Cisl e Uil: un risultato di tutti le nubi che avevano guastato la preparazione del 7 dicembre si sono diradate e il Don Carlo alla Scala è ormai (quasi) salvo: il sindacato autonomo Fials, che non aveva firmato il contratto integrativo il 30 luglio scorso, ha raggiunto unintesa con la direzione del teatro, revocando tutti gli scioperi proclamati compreso quello di SantAmbrogio. Oggi toccherà allassemblea degli iscritti alla sigla (la maggioranza degli orchestrali e buona parte dei coristi) ratificare laccordo, ma non dovrebbero esserci sorprese. «Non stappiamo lo champagne, ma siamo parzialmente soddisfatti - commenta il segretario territoriale del Fials, Sandro Malatesta, dopo la riunione fiume cui hanno partecipato tutti i sindacati - . Aver ottenuto di cedere i diritti per le riprese tv di due soli titoli allanno, e non di tutta la stagione, è un punto molto importante: difende il principio che i diritti non sono della Fondazione. Anche se adesso qualcuno se ne prenderà il merito...». Gli autonomi chiedevano anche al teatro un impegno scritto perché, nel 2012, il prossimo consiglio di amministrazione affronti i problemi rimasti insoluti per il settore artistico. Ma su questo aspetto la Scala ha mantenuto una posizione ferma: impossibile dare garanzie, tenuto conto anche della congiuntura economica negativa e dei tagli statali ai fondi per le fondazioni liriche previsti per i prossimi anni. «Abbiamo scritto al sindaco Moratti, presidente del cda - continua Malatesta - chiedendole che si faccia garante delle nostre richieste. Attendiamo una risposta». In ambienti scaligeri si sottolinea che lesito positivo della riunione si deve soprattutto al sovrintendente Stéphane Lissner, che si è prodigato in unopera di persuasione per ricostruire lunità dei sindacati e dei lavoratori del teatro. Anche i segretari dei confederali esprimono soddisfazione per la chiusura positiva della vertenza. «Un grande risultato ottenuto grazie al sostegno di tutti i lavoratori - spiegano Giancarlo Albori (Cgil) e Domenico Dentoni (Uil) - Chiuso questo capitolo, deve partire una battaglia contro i tagli al Fondo unico per lo spettacolo: questione ben più spinosa». Schiarita anche sul fronte del corpo di ballo, che la scorsa settimana aveva dichiarato lo stato di agitazione per protestare contro i risultati del concorso per assumere 15 ballerini di fila. Dopo gli incontri con la direzione, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno ottenuto che nei prossimi mesi si tenga una seconda sessione del concorso, aperto ai danzatori che non sono stati ritenuti idonei.