CAPACCIO - Ci sarà un architetto che tra qualche mese avrà il gravoso compito di preparare un progetto per la riqualificazione di unarea molto «speciale». Location: Paestum. Larea è quella tutelata dalla legge 220 del 1957 che 50 anni fa impediva ledificazione nella fascia di mille metri intorno alle mura di Paestum. Così non è stato. Se dopo decenni sarebbero circa 300, secondo lassociazione ambientalista Italia Nostra, gli abusi edilizi da demolire. Il comune di Capaccio, finalmente, ha affrontato in parte la questione. Per gli abbattimenti, attendono i finanziamenti. Nel frattempo il consiglio comunale ha deliberato per lutilizzazione parziale di un finanziamento di un milione di euro, spinto in una finanziaria del 2006, dallex senatore forzista Gaetano Fasolino. Parte di questa somma, (non specificata) servirà per indire un «concorso internazionale di idee», a cui potranno partecipare «architetti, ingegneri civili e società di ingegneria». Lobiettivo dovrà essere: «la valorizzazione dellarea». Nello specifico le cementificate Santa Venere, Licinella e Torre di Mare. La delibera specifica che «ai progettisti verrà richiesto di indicare quegli interventi volti a recuperare, qualificare e valorizzare lintera area in questione, attraverso idee e progetti che presentino un ridisegno razionale, che salvaguardino le qualità storiche ed urbane e che ne favoriscano lutilizzo e la fruizione». Dovranno insomma prestare attenzione ai percorsi, agli accessi, alla sicurezza, allilluminazione, allutilizzo dei materiali. Si richiede anche «la valorizzazione degli spazi prospicienti le abitazioni e le attività commerciali.» Un progetto che probabilmente però dovrebbe intrecciarsi anche con il futuro di quegli edifici interessati da sentenze di demolizione. Per ora il comune di Capaccio, reagisce allormai decennale questione dellarea della 220 chiamando a raccolta esperti di fama mondiale. I primi tre classificati si porteranno a casa premio in denaro. Sempre indefinito. Come indefinito è il destino della rimanente parte del milione di euro escluso dal concorso. «Con questo importante e storico atto amministrativo spiega il consigliere Carmine Caramante presidente della commissione beni culturali- il comune di Capaccio Paestum intende fare una scelta altamente innovativa, poiché riteniamo che, solo avvalendoci della competenza di esperti dellurbanistica internazionale, possiamo risolvere lannosa e complessa questione legata allarea sottoposta alla legge 2201957». Il concorso, secondo lamministrazione comunale, «smuoverà lattuale muro di gomma su una legge che va rivista alla luce di una nuova progettualità».