Park interrato di piazza Vittoria: il gruppo consiliare dei GrilliTreviso è venuto in possesso del responso degli scavi effettuati dalla Soprintendenza Archeologica. Che ribadisce un concetto chiaro: gli scavi superficiali di questa estate darebbero anche il via libera al cantiere, ma per scrupolo la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali dovrebbe approfondire definitivamente la questione con scavi più in profondità. Il che, secondo il consigliere dei grillini David Borrelli, equivarrebbe a un pesante stallo per l'opera. In prima battuta, la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali ha frenato: «Valuteremo se dare il via o meno a nuovi sondaggi, la cosa non è automatica». Sul cantiere pende insomma una spada di Damocle. Borrelli se lo aspettava: «Avevo già segnalato come il rischio archeologico fosse stato sottovalutato, e che in quell'area erano numerosi i ritrovamenti archeologici avvenuti in epoche passate. Sottolineavo anche che nella relazione allegata al progetto preliminare non si teneva conto delle epoche precedenti a quella medioevale». Ecco infatti il parere della Soprintendenza per i Beni Archeologici arrivato il 12 novembre in Comune: «L'area risulta interessata da una complessa stratificazione che, seppure con discontinuità dovuta a interventi di livellamento e trasformazione della località, abbraccia un ampio arco cronologico che va dalla prima età del ferro all'età moderna. Le più antiche testimonianze, databili ai primi secoli del I millennio a.C. sono riferibili a una frequentazione di tipo abitativo che, seppur presenti in modo discontinuo e solo su parte dell'area indagata, consentono di inglobare la zona nel nucleo del noto centro veneto di Treviso». La nota finale: «La realizzazione dell'opera presuppone un'indagine esaustiva dei depositi archeologici. Solo uno scavo in estensione può consentire l'esatta valutazione dello sviluppo planimetrico delle strutture murarie di età alto medioevale e moderna». Ma se i nuovi scavi partiranno «gli archeologi dovranno attivarsi a ogni ritrovamento, bloccando i lavori per musealizzare i ritrovamenti. Conclusione di Borrelli: «E' molto probabile che il cantiere durerà parecchi anni».