Agevolazioni e una dote di 2,5 milioni nel bando Irvv che scade il 30 novembre Cresce l'appeal nei confronti degli strumenti finanziari predisposti dall'Istituto regionale ville venete (Irvv), per la conservazione e il restauro del prezioso patrimonio di edilizia residenziale: 4.270 dimore censite, il 90 dislocate in Veneto, il restante 10 in Friuli Venezia Giulia. Infatti, i proprietari degli immobili (privati nell'85 dei casi) si mettono in fila per ottenere il vincolo della Soprintendenza, che consente di accedere ai bandi dell'Istituto: nel primo semestre del 2008, le richieste sono state una trentina solo in provincia di Verona. In aumento anche le domande formulate nella prima metà dell'anno per accedere ai mutui a tasso variabile (il 50 del tasso Bce o a tasso zero) erogati dall'Irvv. Attualmente sono circa 2.000 le ville venete vincolate, che quindi possono accendere prestiti o ricevere contributi a fondo perduto dall'ente, ora più convenienti. I nuovi strumenti Per contrastare il caro mutui, continuando a garantire alle dimore le risorse necessarie per la conservazione, la salvaguardia e la tutela, l'Irvv ha infatti messo a punto nuovi strumenti di finanziamento, non incompatibili tra loro. Si tratta di un'articolata rete di contributi e mutui in conto capitale e in conto interessi, elencati nel bando triennale di finanziamento per il restauro 2008-2010. Il primo termine per presentare le domande secondo il nuovo schema scade il 30 novembre. Le richieste saranno immediatamente istruite e sottoposte alla valutazione del consiglio d'amministrazione dell'Irvv nella seduta di dicembre. Il budget disponibile ammonta a 2,5 milioni per i tradizionali mutui concessi dall'istituto con fondi propri. A partire da questo bando però, per ogni istanza potrà essere concesso un prestito fino a 350mila euro (finora era di 250mila), riferito a uno specifico stralcio. Nell'arco dello stesso triennio inoltre potranno essere finanziati altri stralci fino a 700mila euro (500mila finora). Sono state inserite anche due nuove formule di finanziamento. La prima consiste nella possibilità per i proprietari di chiedere mutui a tasso fisso (tasso applicato EuroIRS maggiorato dello 0,85 punti percentuali) a istituti di credito convenzionati con Irvv (al momento c'è l'accordo con Ca.ri.ve). Il prestito può aggiungersi al mutuo domandato all'ente fino a un massimo di 1.5 milioni di euro. La seconda misura consente ai proprietari che abbiano stipulato un mutuo con l'istituto di credito, di ottenere un contributo a fondo perduto dall'Irvv, per pagare gli interessi. Già per i mutui che saranno richiesti entro novembre l'istituto ha accantonato un milione destinato ai contributi in conto interessi.«Questi strumenti sono sovrapponibili ricorda la presidente dell'Irvv, Nadia Qualarsa e dunque progettare il recupero, anche parziale, di una villa veneta fino ad un importo massimo di 1,5 milioni non è mai stato così conveniente». Più domande per mutui Irvv Nei primi sei mesi 2008 inoltre sono pervenute all'Istituto 21 domande di finanziamento per il recupero di ville venete: nell'intero 2007 erano state 22. Un anno fa infatti, attraverso la Lr 6379 e quella statale 23391, l'Irvv ha finanziato 22 interventi per un totale di 3,295 milioni sotto forma di mutuo e oltre 421mila euro come contributo a fondo perduto a nove ville di enti privati, otto immobili di società private e cinque di enti pubblici. Entro giugno 2008 sono già stati finanziati interventi per 5,181 milioni (la richiesta pervenuta era di oltre 9 milioni, la disponibilità dell'ente di poco meno di 6,5 milioni). Treviso è la provincia da cui sono arrivate più richieste (sei presentate e autorizzate). Valeria Zanetti DALL'ISTITUTO REGIONALE VILLE VENETE 350mila Il tetto La quota massima consentita dal bando per ogni erogazione. Finora poteva essere concesso un prestito fino a 250 mila euro 21 Le domande Le richieste di finanziamento pervenute all'Istituto nei primi sei mesi dell'anno, nell'intero 2007 erano state 22 2mila Nel Veneto Il totale delle ville venete attualmente vincolate dalla Soprintendenza, che ora possono accedere ai contributi
Patrimonio da salvaguardare Proprietari in fila per i contributi ai restauri in villa
L'Istituto regionale ville venete (Irvv) ha lanciato un nuovo bando per finanziare la conservazione e il restauro di ville venete. Il bando scade il 30 novembre e prevede la concessione di prestiti fino a 350mila euro e contributi a fondo perduto fino a 700mila euro. I proprietari di ville venete possono richiedere finanziamenti per il recupero di immobili in via di abbandono o per la conservazione di quelle già vincolate. L'Irvv ha già accantonato un milione di euro per contributi in conto interessi. Il bando prevede anche la possibilità di finanziare interventi di recupero parziale di ville venete fino a 1,5 milioni di euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo