L'allarme di Parolo: «C'è il rischio che finisca a Oga». Curtoni: «Imminente la firma della convenzione» COLICO Attenti, il museo nazionale della Grande guerra potrebbe prendere la via di Oga, nell'alta Valtellina sopra Bormio, invece di Colico. L'allarme è stato lanciato dalla minoranza «Il paese di tutti» che ha captato con il consigliere Ugo Parolo il pericolo che incombe sulla decisione già presa di avere la sede museale nel Forte militare Montecchio. «L'interrogazione - ha spiegato Parolo che è assessore provinciale a Sondrio - nasce dalla notizia arrivata a Sondrio. Ci vorrebbe la convenzione ma non è stata ancora fatta. Da giugno ad oggi non si è arrivati alla soluzione e la Regione ha preso in considerazione di valutare la possibilità di portare il museo in altre sedi. Una potrebbe essere Oga». Il 26 ottobre, durante la manifestazione regionale organizzata a colico, al Forte appunto, per ricordare i novant'anni dalla fine della Prima guerra mondiale, il sindaco Alfonso Curtoni aveva assicurato che a breve l'amministrazione comunale avrebbe fatto i passi necessari per garantire l'attuazione dell'ambizioso programma ed invece «non ha ancora assunto alcuna decisione». Il problema è il costo della convenzione per la gestione della futura struttura, oggi affidata alla cooperativa sociale Larius ma «il potenziale di sviluppo culturale e turistico non è nemmeno paragonabile», sostiene la minoranza con quello che si potrebbe avere con l'affidamento all'associazione «Museo della Guerra bianca in Adamello» di Temù. «La grande festa di ottobre - ha risposto Curtoni - è riuscita per il grande apporto che ha dato il territorio con le associazioni e gli operatori. Per la convenzione vogliamo che ci sia il territorio protagonista. Sono stato il Regione il 10 ed ancora il 17 novembre per approfondire la questione. E forse lunedì, dovremmo arrivare alla firma. Abbiamo lavorato con le associazioni, il Museo delle guerra e la Regione e ci siamo trovati in sintonia, concordando su alcune scelte. Quanto ai costi, la Larius dà qualcosa al Comune». La risposta ha soddisfatto la minoranza e Parolo l'ha sottolineato dicendo: «Apprendo con piacere che è stato trovato l'accordo e si coinvolgono tutte le nostre associazioni ed il volontariato, perché altrimenti - ha ribadito - la Provincia di Sondrio aspetta a braccia aperte».