Sul tavolo della giunta regionale una cartellina sul possibile esproprio del Petruzzelli già cè. Sono quattro pagine preparate da un avvocato, Sabino Persichella, poi diventate anche una proposta di legge da parte della Sinistra democratica. Un parere nel quale si traccia una strada. La TESI parte da quella che potrebbe sembrare unovvietà: la dichiarazione di bene di interesse culturale del teatro. Secondo il decreto legislativo numero 42 del 2004, infatti, che il vincolo possa essere concesso a tutte «le cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse particolarmente importante per 1a storia politica, militare, della letteratura, dellarte e della cultura in genere». A proporlo, secondo la legge, dovrebbe essere la Soprintendenza. Ma - si legge nel parere - «larticolo 14 del decreto dispone che sia il Soprintendente a dare avvio al procedimento anche su motivata richiesta della Regione e di ogni altro ente territoriale interessato». «Il riconoscimento di bene di interesse culturale - sostiene Persichella - comporterebbe lapplicazione di tutte le misure di tutela previste dallordinamento per i beni culturali: in altre parole il Petruzzelli andrebbe gestito e mantenuto secondo regole che vanno ben oltre lordinaria manutenzione assicurata dagli eredi Petruzzelli in passato». «Le stringenti misure previste a tutela dei beni culturali - spiegano i tecnici - imporrebbero alla famiglia notevoli sacrifici economici che la stessa difficilmente accetterà di sostenere, sicchè, anche sotto tale profilo, si renderebbe opportuno procedere allacquisizione dellimmobile al patrimonio pubblico per garantirne "la migliore fruizione pubblica"». Ai proprietari sarebbe naturalmente riconosciuta una indennità, tenendo presente lutilizzo di denaro pubblico per la ricostruzione-ristrutturazione: il teatro potrebbe valere quei 36 miliardi di vecchie lire stimati dal Comune nel 1996 o meglio ancora i 16milioni e 419mila euro stimati dal Prefetto lo scorso anno. Questo progetto, comè evidente, ha però un problema evidente: nelliter dellesproprio dovrebbe intervenire del ministero. Salvo che il Comune non trovi una soluzione alternativa.
BARI - Spunta un dossier per la dichiarazione di pubblica utilità
La giunta regionale ha iniziato a discutere dell'esproprio del Teatro Petruzzelli, un edificio storico a Bari. Un avvocato, Sabino Persichella, ha preparato una cartellina e una proposta di legge per la Sinistra democratica, che sostiene che il teatro dovrebbe essere dichiarato bene di interesse culturale. Ciò avrebbe comportato l'applicazione di misure di tutela per i beni culturali, che potrebbero essere costose per la famiglia Petruzzelli. Pertanto, si suggerisce di acquistare l'immobile al patrimonio pubblico per garantire la migliore fruizione pubblica. Il progetto ha un problema: il ministero dovrebbe intervenire nell'iter dell'esproprio. Il Comune sta cercando una soluzione alternativa.
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