Maddalena, prove di resurrezione Il degrado, alla fine di questa operazione, lunga ma inesorabile, si dissolverà La galleria nazionale di Palazzo Spinola di Pellicceria raddoppia. Una terrazza-gioco e una ludoteca per i bambini in via della Maddalena. Loperazione "colletti bianchi". E un risanamento urbanistico, capillare - con un albero in molte piazzette - dellarea. Che ha la forma di un cuore. E il quartiere Maddalena. La sindaco Marta Vincenzi ha voluto inserire il complesso e rivoluzionario progetto della Maddalena nel Por (i programmi operativi regionali) che ha proposto alla Regione e attende il responso (entro i primi due mesi del 2009) di piazza De Ferrari per i finanziamenti necessari. Il progetto è realizzato dalla sommatoria di forze diverse, istituzionali e territoriali. Dallassessore comunale alle Politiche del Lavoro, Mario Margini, alla sua collega di giunta con delega alla Manutenzione, Elisabetta Corda, dallufficio urbanistica del Comune, diretto da Annita Farini al "Patto per la Maddalena", diretto da Claudio Oliva, fortemente voluto da Margini, e nel quale siedono il Municipio, la Prefettura, il Comune, il Civ, due associazioni di abitanti del quartiere e la Camera di Commercio. E poi, cè la consulenza che a titolo gratuito sta fornendo larchitetto Anna Grazia Ighina e che ha innescato un primo passo della rivoluzione, smontando larea in microsettori, che sta riattivando con interventi mirati sulla segnaletica verticale, aerea e sullilluminazione. Due le mutazioni più eclatanti, contenuti nel progetto e che vengono indicati come "attrattori" di persone. La prima è lacquisizione del palazzo ex Telecom, tra vico della Tartaruga e piazza Inferiore di Pellicceria, proprio di fronte alla galleria nazionale di Palazzo Spinola e dietro la chiesa di San Luca. Il progetto prevede che venga ristrutturato ed ospiti unestensione della parte espositiva del museo. Poi sinsedierebbe una scuola di alto perfezionamento in Restauro, diventando la summa del tessuto artigianale della zona (una volta denso, oggi in ripresa dopo i due bandi lanciati dallassessore Margini, per ripristinarlo, e risollevare il quartiere da una débacle commerciale clamorosa). Unala del palazzo sarebbe diventerebbe la sede della Città dei mestieri regionale, mentre alcuni vano sarebbero destinati ad unesposizione permanente di artigianato artistico. Così, lex Palazzo Telecom si trasformerà in una calamita delledutainment che innescherebbe un naturale collegamento con lAcquario e le altre attrazioni educative del Porto Antico. Laltro punto nevralgico, si trova allinizio di via della Maddalena, appena dietro la chiesa omonima. Un palazzo a un piano, con una copertura orizzontale: diventerebbe il paradiso dei bambini del quartiere e non solo. Larchitetto Ighina, sollecitata dalla sindaco Marta Vincenzi e dalle "forze" del Patto, ha illustrato, con una prima ipotesi di lavoro, ciò che potrebbe nascere. Al piano superiore, una terrazza attrezzata per i piccoli, al piano sottostante, coperto, una ludoteca dove si potranno organizzare feste, laboratori e attività dedicate ai piccoli, magari in collaborazione con la Città dei Bambini. Poi, cè l"operazione colletti bianchi". Ovvero favorire il trasferimento dimprese del terziario o prettamente tecnologiche nel quartiere della Maddalena, così come alcuni uffici comunali. A studiare a fondo la zona, e a consumarsi le scarpe per i vicoli, è stata proprio larchitetto Ighina, che sta lavorando alla seconda fase del suo intervento urbanistico sul quartiere. «Qui ci sono grandi criticità, dobbiamo spingere via il degrado - spiega - così abbiamo individuato un cuore, nel cuore: piazza della Posta Vecchia. E due direttrici che lo attraversano, dalla Meridiana a Campetto e da piazza Lavagna a piazza San Luca: abbiamo cominciato da lì. Riattivando questi percorsi, successivamente, si riaccendono, per segmenti, altre diramazioni, fino a spingere i punti "bui" ai confini, che sono già tutti riqualificati. Il degrado, alla fine di questa operazione - che è una lunga operazione ma inesorabile - si dissolverà». Dopo i primi interventi, per la scorsa Notte bianca, sta per partire, con la collaborazione della Soprintendenza, la seconda fase: installazione di pannelli in ferro brunito che incorniciano immagini scontornate di particolari di opere darte conservate nei musei o nei palazzi del percorso. Stendardi aerei illuminati con led a basso consumo. «Sono dei veri e propri navigatori, rassicurano chi passa sul punto in cui si trova e sulla direzione che ha imboccato con indicazioni precise», aggiunge. Ighina sta anche studiando un restyling complessivo dellilluminazione dellintera area: «Pensiamo a lampioni a terra e a muro, in ghisa, che comunichino decoro e cura, con unilluminazione a basso consumo che possa anche variare durante la notte, per ottenere ulteriori risparmi energetici». Non ultimi, gli alberi. «Ne pianteremo uno in piazza dei Greci - rivela - così come ne sarà collocato uno quasi in ogni piazza, alla fine del progetto. Il centro storico non è verde, ma ha sempre avuto piccoli punti di vegetazione, nei giardini dei palazzi, nelle piazzette».
GENOVA - Raddoppia la galleria di Palazzo Spinola, nasce il paradiso dei bambini
La galleria nazionale di Palazzo Spinola di Pellicceria raddoppia e si trasforma in una terrazza-gioco e una ludoteca per i bambini. Il progetto "Maddalena" è stato realizzato dalla sommatoria di forze diverse, istituzionali e territoriali. Il palazzo ex Telecom, di fronte alla galleria nazionale, verrà ristrutturato e ospiterà un'estensione della parte espositiva del museo. Un'altra mutazione è la creazione di una scuola di alto perfezionamento in Restauro. Il quartiere Maddalena riceverà un risanamento urbanistico, con un albero in molte piazzette, e sarà favorito il trasferimento di imprese del terziario o prettamente tecnologiche.
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