Archivio storico Quattropassi È proprio un bel giardino, quello disteso sopra l' anfiteatro. Uno scampolo di prato, pure dolce nei declivi, che si srotola da via De Amicis sin quasi al Ticinese, stretto tra le vie Conca del Naviglio e Arena. Un' arena romana appunto, mica cosa da niente. Pianta ellittica, 155 metri di lunghezza, 120 di larghezza, capienza di 35 mila spettatori. Un po' più piccola di quella di Verona. Certo, quel che resta. Pur sempre avanzo di storia, bisognoso di cure e d' amore. Giusto, quindi, disegnarci sopra un itinerario archeologico e un parco, con una decina di panchine, un grande faggio, un filare di noci che corre lungo la cancellata di via Arena. Bella idea. Peccato che resti un' idea nascosta ai passanti, a poche decine di metri dalle Colonne di San Lorenzo. Pochi visitatori, più che altro mamme con pargoli al seguito. Il signor Pio Giuliani ha il cartellino del Touring Club ben in vista sul petto, fa servizio di volontariato, accoglie e accompagna chi ha la fortuna di entrare dal portone di via De Amicis 17, l' ingresso principale (e per ora unico) del Parco dell' anfiteatro romano. Cortese e disponibile, si sente un po' dispiaciuto per la scarsità di visitatori e di fruitori del quieto giardino pubblico. E ricorda con gusto uno dei pochi momenti di vivacità: la raccolta di noci fatta da alcuni pensionati ben informati. Inaugurata nel 2004, l' area comprende una parte dei resti dell' anfiteatro, scoperti nel 1931, e raccolti nell' «Antiquarium Alda Levi» (aperto il giovedì, venerdì e sabato, dalle 9 alle 14). Dunque, senza far più caso al totem arrugginito che indica il parco, proprio sotto il cantiere delle nuove «residenze dell' anfiteatro», occorre proseguire sino al civico 17 di via De Amicis e incominciare una distensiva passeggiata nel verde disteso su uno spicchio di Mediolanum. Appaiono subito (e soltanto) i resti delle fondazioni dei muri radiali dell' anfiteatro, il resto si trova ancora in terreni di proprietà privata tutt' intorno. Il cancello d' ingresso è aperto da martedì al sabato, dalle 9 alle 16.30, e merita davvero essere varcato. Si scoprono angolazioni curiose, una fetta di cielo sul campanile, un profilo diverso delle case che abbracciano i ruderi, anche quelli meneghini che si stanno sbriciolando. La città di oggi sembra più bella, addormentata sull' antica Mediolanum. Tesorio Giuseppe Pagina 9
MILANO - Una guida volontaria per l' Anfiteatro dimenticato
Il Parco dell'Anfiteatro Romano di Milano è un giardino pubblico situato sopra l'anfiteatro romano, con una superficie di 155x120 metri e una capienza di 35.000 spettatori. Il parco è stato disegnato con un itinerario archeologico e un parco, con panchine, un grande faggio e un filare di noci. Il parco è accessibile solo dal portone di via De Amicis 17, che è stato inaugurato nel 2004. L'area comprende una parte dei resti dell'anfiteatro, scoperti nel 1931, e raccolti nell'Antiquarium Alda Levi. Il parco è aperto dal martedì al sabato, dalle 9 alle 16.
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