BILANCIO. Dopo un lungo esame il documento previsionale per il 2009 è stato licenziato Le alienazioni riguardano Palazzo Forti, ma anche scuole dismesse a Trezzolano e Magrano e numerosi terreni La linea è tirata. Il bilancio di previsione 2009 licenziato dalla Giunta comunale e da martedì all'esame della commissione del Consiglio, si assesta su 655 milioni 558.720 euro. Una somma che corrisponde al totale delle entrate e delle spese di varia natura. VIA ALLE ALIENAZIONI. Dopo un lungo esame dell'assessore al bilancio Pierluigi Paloschi, non senza le iniziali proteste di qualche assessore che si è visto tagliare soldi, il documento previsionale 2009 parla di un ammontare di spese correnti per l'esercizio 2009 pari a circa 250,5 milioni contro un totale di 254,6 previsti nel 2008. Comunque, a bilancio i soldi ci sono. Ora però, e anche in prospettiva visti la penuria di risorse, al Comune serve anche una pioggia di soldi in entrata. Questi dovranno derivare anche da un piano di vendite di immobili comunali con cui l'amministrazione comunale prevede di incassare 90 milioni, spalmati nella relazione previsionale programmatica 2009-2001. Si tratta di palazzi, edifici, scuole dismesse, terreni, tratti di strade, aree residuali. L'articolo 58 della legge finanziaria prevede infatti che in sede di approvazione o votazione del bilancio si possano presentare, come allegati, delibere per vendere all'asta, o comunque alienare, immobili di proprietà comunale, con la variante urbanistica per il cambio di destinazione d'uso già redatta. Votando anche le varianti, insieme al bilancio, i tempi si riducono. Questi immobili possono dunque essere impiegati come permute dal Comune, per pagare tutto o parte di lavori pubblici. PALAZZI E SCUOLE DISMESSE. È quanto di più vario, il piano delle vendite. Si va da Palazzo Forti, sede della Galleria d'arte moderna, stimata in 45 milioni, alla parte immobiliare dell'isolato Forti le case in vicolo Due Mori e altri locali per negozi in corso Sant'Anastasia per un valore di 20 milioni. C'è poi l'ex convento San Domenico di via Del Pontiere, sede della Polizia municipale, per 12,6 milioni; la scuola Bon Brenzoni per 15 milioni; un immobile fra le vie Lenotti e Scarsellini, a San Zeno, per 700mila euro. In vendita anche l'edificio già sede della scuola elementare di Trezzolano, a 300mila euro, l'immobile già canonica della chiesa di Trezzolano a 250mila, l'ex scuola Albrigi di Moruri, a 100mila euro, l'immobile già sede della scuola elementare e materna di Magrano per 230mila euro, oltre all'ex scuola elementare in via Scopella, per 270mila euro. Le alienazioni allegate al bilancio si aggiungono a quelle già avviare e in parte concluse, come quella dell'ex Bar Borsa, venduto a 4,8 milioni, o palazzo Gobetti, in corso Cavour, sede secondaria del Museo di Storia naturale, messo all'asta per 10 milioni. In vendita, a 20 milioni, ci sarà poi palazzo Pompei, in lungadige Porta Vittoria, prima sede del Museo. La vera partita è l'area dell'ex mercato ortofrutticolo, proprietà della Polo finanziario Spa, dove il Polo non si farà più e la società (composta da Fondazione Cariverona, Banco Popolare di Verona e Cattolica Assicurazioni) vuole indietro dal Comune i soldi, circa 40 milioni.
VERONA - ALIENAZIONI: Il Comune vende beni con Piano da 90 milioni
Il bilancio di previsione 2009 del Comune di Milano è stato licenziato dalla Giunta comunale e sarà esaminato dalla commissione del Consiglio. Il documento previsionale si assesta su 655 milioni 558.720 euro, corrispondente alle entrate e alle spese di varia natura. Le spese correnti per l'esercizio 2009 sono pari a circa 250,5 milioni, mentre le entrate previste sono di 254,6 milioni. Il Comune prevede di incassare 90 milioni di euro da un piano di vendite di immobili comunali, tra cui palazzi, scuole dismesse, terreni e aree residuali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo