Da quel nucleo originario a distanza di sessantadue anni, i locali destinati alla biblioteca e alle attività scientifiche e didattiche, si estendono su tre piani per una superficie complessiva di 2.200 metri quadrati. L'ampliamento progressivo ha riguardato il primo piano destinato alla Biblioteca (50.000 volumi con i fondi Guerriero, Calogero, Omodeo, Torraca, Mattioli, Corsi, Treves) e al deposito delle pubblicazioni (160 titoli); e il terzo piano che ospita la Biblioteca di Benedetto Nicolini (40.000 volumi). A questi si è aggiunto al terzo piano, l'appartamento acquistato dieci anni fa e che, con la conclusione dei lavori di restauro e adeguamento alle normative antincendio e sulla sicurezza, verrà inaugurato il 2 dicembre. I nuovi spazi, insieme a quelli del primo piano restaurati e dotati di un moderno sistema di ballatoi, di scaffali e di impianti, rispondono alle esigenze di sistemazione e di crescita del patrimonio bibliotecario e archivistico, e guardano al futuro, con lungimiranza, fiducia e con l'auspicio «che la fortuna sia benigna ai propositi che abbiamo formati con l'unico intento della pubblica e comune utilità» (Croce 1947). Il presidente Giorgio Napolitano visiterà le nuove sale al terzo piano e scoprirà la targa che ricorda gli enti che hanno resa possibile l'opera di ampliamento dell'originaria sede dell'istituto: presidenza del Consiglio dei ministri, ministero del Tesoro, ministero per i Beni e le attività culturali, ministero dell'Istruzione. Ambienti antichi resi moderni e funzionali, recuperati nel loro valore storico-artistico con la Soprintendenza per i Beni architettonici di Napoli, dotati di rete telematica e di postazioni informatiche, di sale di studio, per riunioni, per gli archivi e la biblioteca (40.000 volumi di periodici e il Fondo Sasso), uffici e una foresteria. La visita si concluderà nella sede storica al secondo piano, dove accoglieranno il presidente della Repubblica gli ospiti invitati: autorità, esponenti del mondo scientifico, culturale e accademico, delle istituzioni cittadine e delle rappresentanze estere, amici venuti da varie parti d'Italia, i docenti e i borsisti dell'istituto di ieri e di oggi. Il presidente Natalino Irti e il direttore Gennaro Sasso gli esprimeranno il debito di gratitudine per aver onorato con la sua presenza una cerimonia di così alto significato per la vita dell'istituto e per la città al cui patrimonio la nuova sede oggi appartiene. Marta Herling