«Ringrazi Matteoli, lui ci tiene...» Secondo gli inquirenti sarebbero stati nascosti documenti alla Ue Al centro di tutto c'era un megavillaggio turistico. Il progetto si chiamava «Europaradiso» e, a parere dei magistrati antimafia calabresi, aveva provocato un patto fra politica e cosche della 'ndrangheta. E' questo il contesto in cui si è mossa la Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, arrivando a ipotizzare un impegno assai corposo della malavita organizzata, capace di muoversi e di comprarsi voti di diversi schieramenti, dai Ds ad An. Ma che c'entra con tutto questo il livornese indagato, Emilio Brogi, capo, ora come allora, della segreteria del ministro Matteoli? C'entra, secondo gli inquirenti, perché per far costruire il megavillaggio turistico che doveva sorgere lungo la costa di Crotone, alla foce del fiume Neto, si mosse anche il ministero dell'ambiente. E nel mirino dei magistrati è finito non solo Brogi, ma anche Aldo Cosentino, direttore generale del ministero con la gestione Matteoli e, adesso, in epoca di gestione Prestigiacomo, sempre a capo di una direzione dello stesso ministero. In sostanza, secondo quanto ipotizza il pm Pierpaolo Bruni, titolare dell'indagine, Brogi avrebbe contribuito a non inviare una parte della documentazione a corredo del progetto per evitare che l'Unione europea dichiarasse l'area interessata all'edificazione della megastruttura «Zona di protezione speciale», come chiedeva la Regione Calabria. La protezione avrebbe bloccato la realizzazione del progetto, l'insabbiamento dei documenti l'avrebbe favorito. E Brogi, intercettato al telefono con il direttore generale del Comune di Crotone Francesco Sulla, prima lo rassicura sulla documentazione inviata alla Commissione europea e poi gli chiede di ringraziare direttamente il ministro Matteoli per quanto ha fatto. «Lui ci tiene...», spiega Brogi al suo interlocutore visibilmente soddisfatto per la piega che stava prendendo l'operazione. lu.dem.
LIVORNO- urbanistica: L'indagine su Brogi: al centro un megavillaggio turistico
La Procura antimafia di Catanzaro ha iniziato un'indagine su un progetto di costruzione di un megavillaggio turistico lungo la costa di Crotone, in Calabria. Il progetto, chiamato Europaradiso, sarebbe stato favorito da un patto tra politica e 'ndrangheta. Il capo della segreteria del ministro Matteoli, Emilio Brogi, sarebbe stato coinvolto nella vicenda. Secondo gli inquirenti, Brogi avrebbe contribuito a non inviare documentazione al Comitato europeo per la protezione della natura, per evitare che l'Unione europea dichiarasse l'area interessata all'edificazione della megastruttura come Zona di protezione speciale.
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