Il progetto delle linee 2 e 3 supera lesame della commissione riunita a Roma da Matteoli IL tram ce lha fatta. A superare lesame della commissione interministeriale riunita ieri presso il ministero dei trasporti di Matteoli. La commissione ha approvato, pur con la richiesta di qualche ulteriore specificazione, il progetto definitivo revisionato delle linee 2 e 3. Compreso il passaggio dal Duomo. Quello su cui a Firenze ci si accapiglia e contro il quale si è schierato il centro destra e in particolare la lista civica in gestazione del consigliere Udc Razzanelli. Ultimamente si era speso per il no perfino il ministro Bondi, nonostante lapprovazione del comitato di settore del ministero ai beni culturali, il suo. Stesso parere aveva espresso Matteoli, promettendo però di non influenzare i suoi tecnici. E infatti. La commissione, che si è atteso a lungo venisse riunita dopo che il Comune aveva consegnato le carte o lo scorso gennaio, ha invece detto sì. Ha approvato il progetto revisionato dalla Tram di Firenze, la società del project che costruirà le linee 2 e 3. Le principali revisioni riguardano il passaggio al Duomo: non più con fili elettrici e pali per reggerli, ma a batteria. E il trasferimento del tram da viale Redi, come inizialmente, al terreno ferroviario dellalta velocità con fuoriuscita dal palazzo del Mazzoni in viale Belfiore. La commissione ha dato solo due prescrizioni, almeno a quanto ieri sapeva il vice sindaco Matulli senza ancora carte ufficiali in mano. La prima: ulteriori informazioni sul rapporto tra la grandezza delle batterie e il tratto da percorrere al Duomo. E laltra sul rapporto tra lutilità e il costo delle rotaie «embedded» proposte per le linee 2 e 3: rotaie non fissate al cemento con attacchi meccanici ma immerse in una speciale resina per abbassare ancora di più vibrazioni e rumore. Oggi si attende la risposta ufficiale. Matulli ipotizza che si possa iniziare la progettazione esecutiva (al massimo sei mesi) da approvare poi in Comune in non più di due mesi. «A primavera - dice - potrebbero cominciare i lavori». Cosa contro cui si schiera il convegno organizzato sabato alle 9,50 al Saschall da Razzanelli, «Un treno in piazza Duomo». Partecipano, tra gli altri, Alberoni, Sgarbi, Ripa di Meana, Mina Gregori. (i.c.)